Nina’s Drag Queens

QUEEN LEAR

Da giovedì 10 gennaio
a domenica 20 gennaio
2019

QUEEN LEAR
di Claire Dowie da Shakespeare

Musiche originali Enrico Melozzi
Ideazione Francesco Micheli

Regia Nina’s Drag Queens

Interpreti Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò

Scene Erika Natati
Costumi Rosa Mariotti
Traduzione Michele Panella
Disegno luci Andrea Violato
Suono Alessandro Baldo
Preparatore vocale Elena Arcuri

Co-produzione Aparte Soc. Coop. | Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano | Teatro Metastasio di Prato

Produzione musicale e edizione Casa Musicale Sonzogno

Con il sostegno di Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto fUnder35 e delle residenze Kone Foundation (FI) e Kilowatt (IT)

Queen Lear | Nina's Drag Queens | Teatro Carcano

QUEEN LEAR è un dramma musicale en travesti ispirato a Re Lear di Shakespeare.

Nel solco della tradizione shakespeariana, è uno spettacolo popolare e alto al tempo stesso, che prende forza dalle contaminazioni tra i generi: la musica classica dialoga con composizioni musicali originali, pop e elettroniche; i versi si trasformano in poesie, rap, melologhi e canzoni. La maschera eclettica ed eccessiva della drag queen, caratteristica della compagnia, è la chiave perfetta per una declinazione contemporanea del fool shakespeariano.

Personaggio centrale della storia, Lea Rossi, emigrata durante gli anni ’70 nel Regno Unito, dove ha aperto un negozio di giocattoli la cui insegna recita “Lea R.”. Il tempo è passato e per l’anziana signora è giunto il momento di chiudere l’attività. Alle prese con il decadimento fisico e la senilità, si scontra con le tre figlie e la fedele amica Kent, che cercano di prendersi cura di lei.

La tragedia shakespeariana viene calata in una realtà contemporanea, dove i castelli sono monolocali e le brughiere ospizi, dove la pazzia è demenza senile e le guerre si combattono a colpi di citazioni pop. QUEEN LEAR raccoglie temi importanti e scomodi del nostro tempo, come la vecchiaia, l’integrazione, la malattia e la morte, uniti al racconto di un dramma famigliare che riflette quello della nostra società disgregata.

La compagnia Nina’s Drag Queens è composta da attori e danzatori che hanno trovato nel personaggio drag queen la propria chiave espressiva. Nasce nel 2007 a Milano presso il Teatro Ringhiera da un’idea di Fabio Chiesa e sviluppa la propria poetica sotto la direzione artistica di Francesco Micheli. Partendo dal genere della rivista e dell’happening performativo, le Nina’s Drag Queens sono approdate sempre più a uno specifico teatrale, rivisitando i grandi classici (Čechov, John Gay, Jean Cocteau).

Il loro teatro, fatto di canzoni, coreografie, citazioni, attinge dalla cultura pop, dal cinema e dall’opera lirica. È una forma di teatro che manipola e sviluppa materiali esistenti, superando la divisione tra generi artistici. La poetica delle Nina’s, che da sempre creano coralmente i loro spettacoli, assomiglia a quella del clown: indossano un costume, una maschera di trucco, toccano la comicità, spesso rischiano il ridicolo. Ma, come accade per la vera clownerie, non si tratta solo di questo: una Drag Queen deve poter far ridere, ma anche emozionare, turbare, e perché no, commuovere.

Articoli e recensioni

Corriere.it

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Sipario.it

Angelo Pizzuto per Sipario.it

Close up

Monia Manzo per Close up.

CulturaSpettacolo.it

Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

Controscena

Enrico Fiore per Controscena