Ugo Dighero

MISTERO BUFFO

da giovedì 30 aprile
a domenica 10 maggio 2020

MISTERO BUFFO
di Dario Fo

Interpretato e diretto da Ugo Dighero

Foto Sara Ciommei

Produzione Teatro Nazionale di Genova

Mistero buffo è l’opera che ha reso celebre Dario Fo in tutto il mondo: uno spettacolo-contenitore che volava sulle giullarate medievali per planare sulla satira politica e sull’attualità.

Ugo Dighero ha scelto due tra i brani più celebri di quel grande patrimonio, trasformandoli negli anni in un suo personale cavallo di battaglia.

Nei due monologhi rivisitati dall’attore genovese comicità trascinante e contenuti forti si fondono, senza mai perdere la leggerezza e la poesia che caratterizzano il teatro di Dario Fo.

 Il primo miracolo di Gesù bambino è tratto dal Vangelo Apocrifo Proto Matteo – in cui si narra la vita di Cristo dalla fuga in Egitto fino al momento in cui torna nel deserto – e ci mostra un Gesù adolescente di inconsueta umanità.

Di tutt’altro tenore La Parpàja Topola, ispirato a un malizioso fabliaux del 1100 circa, il cui protagonista è una sorta di Forrest Gump ante litteram, che alla fine conquista tutti con il suo candore.

Il ritmo incalzante e l’interpretazione simultanea di tutti i personaggi delle due storie, narrate utilizzando un miscuglio di dialetti padani e di “grammelot” – il linguaggio inventato dal Premio Nobel – consentono a Dighero di mettere in campo tutte le sue capacità attoriali.

“Per interpretare Mistero buffo bisogna fare ricorso a tutte le tecniche, usare le maschere della commedia dell’arte. Si entra e si esce velocemente da tutti i personaggi (a volte tre o quattro in scena); è un arzigogolo virtuosistico in cui si deve essere veloci e preparati.

Una volta che si riesce a gestire tutto questo, è come sedersi al volante di una Ferrari che bisogna saper guidare, ma va che è una meraviglia! È un cavallo che galoppa in maniera forsennata. Quando si riesce a starvi sopra è un godimento per chi interpreta e spero anche per chi ascolta.”

Ugo Dighero

Articoli e recensioni

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Angelo Pizzuto per Sipario.it

Monia Manzo per Close up.

Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

Enrico Fiore per Controscena