Flavio Albanese

L’UNIVERSO È UN MATERASSO. E le stelle un lenzuolo.

Lunedì 11 novembre 2019 ore 10:00
(per le scuole)

L’UNIVERSO È UN MATERASSO
E le stelle un lenzuolo
di Francesco Niccolini

diretto ed interpretato da Flavio Albanese

Collaborazione artistica e luci Marinella Anaclerio
Scena da un’idea di Marco Rossi e Paolo Di Benedetto
Assistente alla regia Vincenzo Lesci
Foto e video DIANE Ilaria Scarpa Luca Telleschi
Consulenza scientifica Marco Giliberti
Consulenza musicale Roberto Salah-addin ReDavid

Produzione Compagnia del Sole

Si ringraziano per la collaborazione ed il sostegno:
Piccolo Teatro di Milano, Ammirato Culture House, Santarcangelo dei Teatri e Alcantara Teatro e Marta Marrone

Questo è il grande racconto del Tempo attraverso mitologia e scienza, diviso in quattro Capitoli.

Il primo racconta l’origine del tutto attraverso il mito, in particolare la Teogonia di Esiodo. Il secondo capitolo descrive il tempo di Aristotele e Tolomeo. Il terzo capitolo è la rivoluzione copernicana, in cui l’uomo scopre che la realtà non è quella che sembra. L’ultimo capitolo è il più ambizioso e difficile: riguarda il Novecento, da Einstein ai Quanti, l’epoca in cui l’uomo ha cominciato a comprendere che non solo le cose non sono come sembrano, ma probabilmente tutto è solo illusione.

Tutto questo raccontato con occhi pieni di meraviglia (e anche un po’ di spavento) da un protagonista diretto di tutta la storia: il Tempo in persona, Crono, prima imperatore dell’Universo e poi, dopo essere stato sconfitto dal figlio Zeus, sempre più in disparte. Fino a sparire.

Raccontare ad un giovane pubblico la storia del Tempo, dal Mito alla Meccanica Quantistica, è un modo per divertirsi studiando, per imparare ridendo e farsi le stesse domande che i più grandi Filosofi e Scienziati si sono posti nei secoli. Domande semplici ma importantissime come quelle dei bambini curiosi.

La narrazione, nonostante la complessità dei contenuti, ha una forma espressiva chiara, semplice ed evocativa, adatta agli spettatori più piccoli, attratti anche dall’uso poetico di luci, scena e costumi. Insieme al Dio Crono il pubblico scoprirà come il tempo è stato percepito dagli uomini dall’origine ai giorni nostri, ma anche e soprattutto la grandezza illimitata delle capacità di comprensione dell’essere umano e di quanto la curiosità, da Adamo in poi, sia stata il principale motore della Storia.

L’Universo è un materasso, che ha debuttato nel 2017 al Festival Maggio all’Infanzia, è stato premiato come miglior spettacolo nel 2018 agli Eolo Awards con le seguenti motivazioni: «…per la capacità interpretativa di Flavio Albanese e drammaturgica di Francesco Niccolini di saper narrare ai ragazzi, in mezzo ad un cielo trapuntato di stelle, tutte le dimensioni che via via ha acquisito il concetto di tempo. Da quando si chiamava con un altro nome, Crono, ed era imperatore dell’Universo, fino ad oggi che è scomparso dalle leggi della fisica, facendoci comprendere nel contempo, come noi esseri umani, che ci crediamo così potenti, siamo solo una piccola parte dell’Universo e che le cose non sono come sembrano, ma probabilmente tutto, come il teatro, che tanto amiamo, è solo illusione.»

Articoli e recensioni

Corriere.it

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

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