LA CENA DELLE BELVE

Invito a teatro

Da giovedì 9 gennaio
a domenica 19 gennaio 2020

LA CENA DELLE BELVE
(Le repas des fauves)
di Vahè Katchà
Elaborazione drammaturgica Julien Sibre
Versione italiana Vincenzo Cerami

Regia associata Julien Sibre e Virginia Acqua

Con (in o. a.) Marianella Bargilli, Emanuele Cerman, Alessandro D’Ambrosi, Maurizio Donadoni, Ralph Palka, Gianluca Ramazzotti, Ruben Rigillo, Silvia Siravo

Scene Carlo De Marino
Costumi Francesca Brunori
Disegno luci Giuseppe Filipponio
Foto Luigi Cerati, Benedetta Folena

Produzione Gianluca Ramazzotti per Ginevra Media Production Srl
Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

La cena delle belve | Teatro Carcano | Foto Luigi Cerati, Benedetta Folena | Progetto grafico Flaminio Cozzaglio

Scritta da Vahè Katchà, autore francese di origine armena, la commedia LA CENA DELLE BELVE (Le repas des fauves) è tra i maggiori successi delle ultime cinque stagioni parigine e vincitrice nel 2011 di tre Premi Molière per il miglior spettacolo, migliore adattamento e migliore regia.

L’edizione italiana, che spicca per l’ottimo cast, diretto a quattro mani da Julien Sibre e Virginia Acqua, si avvale della traduzione e dell’adattamento di Vincenzo Cerami, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo di fama internazionale, candidato all’Oscar nel 1999 per La vita è bella di Roberto Benigni. Cerami colloca la vicenda in Italia nel periodo dell’occupazione tedesca, arricchendo i personaggi di sfumature psicologiche a noi familiari e avvicinando la commedia al nostro gusto.

Italia, 1943. Un gruppo di amici è riunito per festeggiare con una cena il compleanno del loro padrone di casa: un’occasione più unica che rara per scrollarsi di dosso un poco dell’angoscia e delle privazioni della guerra. Ma l’uccisione, proprio quella sera, proprio sotto casa, di due ufficiali tedeschi farà prendere alla storia una piega inattesa e drammatica. Per rappresaglia, il comandante della Gestapo decide di prendere due ostaggi per ogni appartamento, ma, arrivato a quello dei nostri eroi, scopre che il proprietario altri non è che il suo libraio di fiducia.

Per usargli un gesto di “cortesia”, il comandante decide di posporre la cattura al momento del dessert, lasciando al gruppo la scelta di chi dovrà seguirlo. Da qui ha inizio il “pasto ferino”, durante il quale ognuno, nel tentativo di salvare la pelle, darà il peggio di sé, tra vigliaccherie, spavalderie e piccole meschinità che manderanno in frantumi i rapporti. La vicenda si dipana sul filo della tensione e del divertimento, condita da una buona dose di humor nero.

Davanti allo spettatore scorre una variegata galleria di personaggi e caratteri – il libraio e sua moglie; il medico che non nasconde un certo interesse per l’occupante straniero; un reduce gioioso e ottimista; una giovane vedova tentata dalla Resistenza; un omosessuale cinico; un affarista collaborazionista – con cui non potrà fare a meno di identificarsi fino a porsi la domanda cruciale: come mi comporterei al loro posto?

La scrittura sapiente di Katchà dipinge senza compiacimento la natura umana con tocchi di realismo crudi ma non privi di ironia.

Vahè Katchà (1928-2003) è autore di venticinque romanzi, due commedie e quindici sceneggiature cinematografiche. Trai i suoi romanzi diventati film, Le Maître nageur con Jean Louis Trintignant, e Le repas des fauves (1964, coproduzione italiana). Il suo romanzo più noto è Il pugnale nel giardino sull’epopea di una famiglia armena dal 1884 al 1916.

Julien Sibre.  Classe 1974, è un attore e regista formatosi all’Ecole des enfants terribiles nel 1996. Raggiunge la fama proprio grazie all’allestimento teatrale del 2010 di Le repas des fauves di cui è attore, elaboratore drammaturgico e regista.

Articoli e recensioni

Corriere.it

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Sipario.it

Angelo Pizzuto per Sipario.it

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Monia Manzo per Close up.

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Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

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Enrico Fiore per Controscena

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