Orchestra del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano

LA CAMBIALE DI MATRIMONIO

Da venerdì 12 ottobre
a domenica 14 ottobre
2018

Giovedì 11 ottobre ore 10:30
Prova generale per il pubblico delle scuole.

LA CAMBIALE DI MATRIMONIO
Farsa comica per musica in un atto
Libretto Gaetano Rossi
Musica Gioachino Rossini

Regia Laura Cosso

Orchestra del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano
Direttore Margherita Colombo

Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano | Accademia di Belle Arti di Brera

Ad aprire lo spettacolo
LES MOTS QUI SONNENT
Due melologhi per Gioachino Rossini
Elia Praderio METODO PER ADDORMENTARSI
Federico Perotti PETIT DÎNER DE PLAISIR

Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano
Accademia di Brera | Milano

Il Teatro Carcano torna ai fasti delle sue origini di teatro lirico ed inaugura la stagione 2018/19 con l’inedita e prestigiosa collaborazione con il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano e l’Accademia di Belle Arti di Brera. In scena la prima delle due nuove coproduzioni in cartellone, LA CAMBIALE DI MATRIMONIO di Gioachino Rossini (la seconda, DON GIOVANNI di Mozart, sarà in cartellone a maggio): due progetti nati con l’intento di “fare rete”, di mettere insieme competenze di istituzioni diverse puntando sulle capacità di giovani, musicisti, cantanti, compositori, registi, scenografi, macchinisti, fotografi che si affacciano al mondo del lavoro.
In omaggio a Rossini nel centocinquantesimo della morte, in apertura di serata verranno eseguiti anche due melologhi su musiche composte da studenti delle classi di composizione del Conservatorio di Milano.

Lo spettacolo è inserito nel programma del Festival 150 Rossini Milano (9-19 ottobre 2018).

Con la farsa La cambiale di matrimonio il diciottenne Rossini iniziò nel 1810 al Teatro San Moisè di Venezia la sua fulgida e rapidissima carriera. I personaggi principali dell’opera formano una sorta di quadrilatero: da una parte stanno i due “amorosi”, cioè i due giovani innamorati, soprano e tenore, che si esprimono con un linguaggio sentimentale; dall’altra, due personaggi anziani e comici, voci di basso-baritono chiamate a quel tempo “buffi”: Mill, padre avaro e ostinato, pronto a trattare sua figlia come una merce, e Slook, mercante americano dalle maniere grezze, abituato a misurare ogni cosa in denaro ma pronto a comprendere con generosità il valore dei sentimenti umani. Nella vivacità e nella precisione del ritmo, nella limpida chiarezza con cui si svolgono le frasi musicali e nel calore melodico delle espressioni amorose si riconosce già da questa prima opera lo stile caratteristico di Rossini.

Il ricco mercante inglese Tobia Mill riceve una lettera dal nordamericano Slook, suo corrispondente in affari, che annuncia la sua venuta in Europa per ritirare la merce a cui ha diritto avendo stipulato una cambiale con Mill. La merce è… una donna da sposare! Mill coglie la palla al balzo e decide di soddisfare Slook dandogli in moglie sua figlia Fannì. Ma costei è segretamente fidanzata con Edoardo Milfort, un giovane povero. All’arrivo di Slook, Fannì ed Edoardo, il quale si è introdotto nella casa presentandosi falsamente come il nuovo impiegato, tentano di convincere l’Americano, un po’ con le buone un po’ con le minacce, a rinunciare ad esigere il pagamento della cambiale. Il servo di Mill, complice dei due giovani, rivela a Slook che forse la merce è gravata da un’ipoteca… Quando Slook scopre il sentimento che unisce i due, decide di girare la cambiale a Edoardo. Questi esibisce la cambiale e Slook vince le ultime resistenze di Mill dichiarando di avere nominato Edoardo suo erede. Che Mill si metta l’anima in pace! Ha tentato di pagare il suo debito con un bene gravato da ipoteca, e invece di essere imprigionato si troverà a godere fra un anno del frutto del capitale: un bel nipotino.

Personaggi e interpreti
Sir Tobia Mill, negoziante Davide Rocca (12, 13), Shuai Zhang (14)
Fannì, di lui figlia Ilaria Alida Quilico (12, 14), Lucrezia Drei (13)
Edoardo Milfort Shinichiro Kawasaki (12, 14), Manuel Caputo (13)
Slook, negoziante americano Raffaele Facciolà (12, 14), Junghwan Park (13)
Norton, cassiere di Mill Filippo Quarti (12, 14), Bai Jie (13)
Clarina Cristiana Faricelli (12, 14), Mariastella Saraceno (13)

Cantanti-attori
Ryunosuke Komatsu, Alessandra Normanno, Clara Schneider, Yi Zhou

Orchestra del Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano

Direttori
Margherita Colombo (12) | Deun Lee, Nicolò Jacopo Suppa, Giovanni Conti (13, 14)

Regia
Laura Cosso

Scene e costumi
Giulia Capra, Sole Fantini, Marilena Montini con la collaborazione di Elena Biraghi, Beatrice Bruschi, Andrea Cafieri, Giulia CeraoloSilvia Finesso, Rosa Maddalena, Valeria Perrone, Elisa Turella, Ilaria Valietti, Federico Verri, Valeria Villa (per le scene)
Giulia Saviani, Eleonora Vezzoli, Umberto Kilian D’Annolfo, Elena Passerini (per i costumi)

Coreografia
Emanuela Tagliavia

Ballerini-attori del Centro AIDA di Marisa Caprara
Natalia Scarpolini, Giusy Elena Villarà, Carol Maninetti, Alice Franchini, Aldo Gavoci, Ivan Errante

Luci
Andrea Ceriani, Francesca Moioli, Maddalena Morante, Eleonora Nardo, Giorgia Ruzzante

Video
Federico Poni

Maestri collaboratori
Jihye Lee, Jin Ying

Melologhi interpretati da Ludovico D’Agostino

 

Fare rete. Quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase? Moltissime. Quasi le reti fosse oggetti di moda o di lusso.
Nel nostro caso fare rete significa mettere insieme competenze di diverse istituzioni cittadine, nei campi dell’alta formazione e del teatro, per arrivare a offrire alla Città di Milano prodotti artistici di qualità, confezionati in modo originale, puntando sulle capacità di giovani, musicisti, cantanti, compositori, registi, scenografi, macchinisti, fotografi… che si affacciano al mondo del lavoro.
Nasce da qui il nuovo progetto di produzione operistica, che il Conservatorio di Milano condividerà ancora con l’Accademia di Brera, con cui da anni sono aperti tavoli di collaborazione legati alle attività dei laboratori operistici che il Conservatorio ha attivi al proprio interno. La collaborazione si estende ora al Teatro Carcano, che diventerà sede delle coproduzioni operistiche già firmate da Conservatorio e Accademia.
Il fatto di entrare in una sala, come quella del Carcano, che ha segnato la storia teatrale milanese e che continua ad incidere in essa, uscendo dal Conservatorio, che per molti è ancora oggi soltanto una scuola, comporta un cambio di prospettiva. E non soltanto per gli studenti e i docenti coinvolti dalle produzioni che metteremo in campo per questo primo anno di attività comune. La Città di Milano si troverà a godere dell’offerta di produzioni operistiche in una sede teatrale, diversa da quelle che di consuetudine propongono questo genere, a costi sicuramente più accessibili al grande pubblico. Un cambio di prospettiva che potremmo riassumere così: le produzioni del Conservatorio escono dalla scuola ed entrano nel mondo dell’imprenditoria teatrale.

Ma come si articola il progetto? Due i titoli della grande tradizione lirica in cartellone, La cambiale di matrimonio nell’autunno 2018 e Don Giovanni nella primavera 2019. Unito alla Cambiale di matrimonio un dittico di melologhi, in omaggio a Rossini nel 150° della morte, su musiche composte da studenti delle classi di composizione del Conservatorio di Milano. Due prime assolute, come soltanto i grandi teatri possono permettersi di programmare.
Forti dell’entusiasmo degli studenti del Conservatorio e dell’Accademia di Brera, che ha contagiato anche la Direzione artistica del Teatro Carcano, a cui va il nostro grazie per aver deciso di entrare in questa nuova rete, tutti insieme ci accingiamo a varare una nave, che ci auguriamo possa riportare l’opera davvero “in mezzo alla gente”.

Cristina Frosini
Direttore Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano

Articoli e recensioni

Corriere.it

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Sipario.it

Angelo Pizzuto per Sipario.it

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Monia Manzo per Close up.

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Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

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Enrico Fiore per Controscena