Davide Lorenzo Palla

INNAMORATI

Invito a teatro

Da giovedì 12 novembre
a domenica 22 novembre 2020

INNAMORATI
di Carlo Goldoni
Adattamento Davide Lorenzo Palla e Riccardo Mallus

Con Davide Lorenzo Palla,
Irene Timpanaro, Giacomo Stallone

Musiche Tiziano Cannas Aghedu
Scenografia Guido Buganza
Costumi Rosa Mariotti
Disegno luci Salvo Manganaro
Foto Angelo Redaelli
Aiuto regia Dafne Niglio

Regia Riccardo Mallus

Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

Prenotabile/in vendita dal 28 settembre

Innamorati - Davide Lorenzo Palla

Dopo aver affrontato in solitaria tre grandi opere shakespeariane – Otello, Il mercante di Venezia, Riccardo III – il mattatore Davide Lorenzo Palla si lancia in una nuova avventura teatrale chiamando al suo fianco i due giovani attori Irene Timpanaro e Giacomo Stallone, oltre al fido musico Tiziano Cannas Aghedu e all’antico sodale Riccardo Mallus, che firma la regia.

Ad andare in scena questa volta è uno dei capolavori di Carlo Goldoni, Gl’Innamorati, ribattezzato più semplicemente Innamorati. L’intento è far ri-scoprire al pubblico una storia d’amore molto più sfaccettata di quel che sembra, dietro la quale si nascondono tensioni che poco hanno a che fare con l’amore romantico e con la commedia goldoniana.

In scena vediamo una sparuta compagnia teatrale alle prese con la storia di Eugenia e Fulgenzio, i due giovani innamorati che Goldoni crea troppo gelosi per non litigare.

L’istrionico capocomico guida il pubblico all’interno della vicenda, interpreta più caratteri e cerca di tenere a bada i due giovani e bizzosi attori protagonisti, troppo legati ai rispettivi personaggi per lasciarsi guidare e dirigere sulla scena.

In un crescendo di gelosie, comicità, litigi, musica dal vivo, scene improvvisate e scene da riprovare, lo spettacolo andrà svelando poco alla volta quel che si cela dietro la vicenda: due giovani molto più vicini alla nostra attualità di quel che pensiamo; due giovani che pur appartenendo ad un ceto sociale medio-alto non sono economicamente indipendenti e devono chiedere il permesso ad altri per sposarsi; due giovani che dicono di amarsi ma spesso e volentieri cercano di ferirsi, per egocentrismo, gelosia o rabbia; due giovani che impareranno nel corso della vicenda come l’amore non sia sempre facile e richieda di mettere in un angolo le parti peggiori della propria anima.

Lo spettacolo mette in luce le contraddizioni che si celano in coloro che potremmo definire “finti innamorati”: se l’amore a cui dovrebbero ambire è fatto di rispetto, condivisione e fiducia, ci si domanda quale sia il motore che li porta continuamente a ferirsi nonostante vogliano stare l’uno al fianco dell’altra.

Osservando le dinamiche che regolano il loro difficile rapporto risulta evidente come siano ancora molto attuali le storie d’amore vissute in maniera sbagliata.

A somiglianza di tutti i classici immortali della storia del teatro, anche in questo splendido lavoro di Goldoni, nell’osservare i personaggi muoversi sulla scena, sarà inevitabile portare la riflessione su noi stessi e sulla società attuale. E dal momento che oggi come allora il teatro si fa specchio della società, facciamo nostra l’esortazione del grande veneziano: “Specchiatevi, o giovani, in questi Innamorati ch’io vi presento; ridete di loro, e non fate che si abbia a rider di voi.”

Articoli e recensioni

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Angelo Pizzuto per Sipario.it

Monia Manzo per Close up.

Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

Enrico Fiore per Controscena