Davide Lorenzo Palla

INNAMORATI

Invito a teatro

Da martedì 18 a venerdì 21 maggio 2021

INNAMORATI
di Carlo Goldoni
Adattamento Davide Lorenzo Palla e Riccardo Mallus

durata 1 ora e 20 minuti senza intervallo

Con Davide Lorenzo Palla,
Irene Timpanaro, Giacomo Stallone
Musiche Tiziano Cannas Aghedu

Scenografia Guido Buganza
Costumi Rosa Mariotti
Disegno luci Salvo Manganaro
Foto Angelo Redaelli
Aiuto regia Dafne Niglio

Regia Riccardo Mallus

Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

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Innamorati - Davide Lorenzo Palla

Dopo aver affrontato in solitaria tre grandi opere shakespeariane – Otello, Il mercante di Venezia, Riccardo III – il mattatore Davide Lorenzo Palla si lancia in una nuova avventura teatrale – sempre sotto l’ombrello produttivo del Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano – chiamando al suo fianco i due giovani attori Irene Timpanaro e Giacomo Stallone, oltre al fido musico Tiziano Cannas Aghedu e all’antico sodale Riccardo Mallus, che firma la regia.

Ad andare in scena questa volta è uno dei capolavori di Carlo Goldoni, Gl’Innamorati, ribattezzato più semplicemente INNAMORATI. In scena vediamo una sparuta compagnia teatrale alle prese con la storia di Eugenia e Fulgenzio, i due giovani innamorati che Goldoni crea troppo gelosi per non litigare. L’istrionico capocomico guida gli attori, e con loro gli spettatori, all’interno della vicenda, e cerca di tenere a bada i due giovani e bizzosi attori protagonisti troppo legati ai rispettivi personaggi per lasciarsi guidare e dirigere sulla scena. Il pubblico scoprirà così una storia d’amore molto più sfaccettata di quel che sembra, dietro la quale si nascondono tensioni che trascendono l’amore romantico e la commedia goldoniana.

In un crescendo di gelosie, comicità, litigi, musica dal vivo, scene riuscite e scene fallite, lo spettacolo andrà svelando poco alla volta quel che si cela dietro la vicenda: due giovani molto più vicini al nostro tempo di quel che pensiamo; due giovani che pur appartenendo al tanto nominato “ceto medio” non possono ancora ambire all’indipendenza economica e quindi decidere autonomamente di formare una famiglia; due giovani pressati dalle circostanze che in preda alla gelosia, alla rabbia o alla paura cedono all’impulso di ferirsi, contraddicendo la sbandierata profondità dei loro sentimenti; due giovani che, tra pochi alti e molti bassi, impareranno dalle loro “disavventure” che l’amore non basta a se stesso ed anzi è parecchio difficile.

A somiglianza di tutti i classici immortali della storia del teatro, anche in questo lavoro di Goldoni, osservando i personaggi muoversi sulla scena, sarà inevitabile spostare la riflessione su noi stessi e il nostro mondo. E dal momento che oggi come allora il teatro è specchio della società, facciamo nostra l’esortazione del grande veneziano: “Specchiatevi, o giovani, in questi Innamorati ch’io vi presento; ridete di loro, e non fate che si abbia a rider di voi.”

Articoli e recensioni

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Angelo Pizzuto per Sipario.it

Monia Manzo per Close up.

Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

Enrico Fiore per Controscena