APOLLON MUSAGÈTE · PULCINELLA

Da venerdì 22 maggio
a domenica 24 maggio 2020

APOLLON MUSAGÈTE
PULCINELLA
Balletti su musiche di Igor Stravinskij
Con Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano
Sabrina Brazzo, Andrea Volpintesta,
Jas Art Ballet

Coreografie Giorgio Azzone 

Foto Francesco Cappelletti

Produzione Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano
Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

Apollon Musagete | Pulcinella | Teatro Carcano

Prosegue la feconda collaborazione tra il Teatro Carcano e il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano, inaugurata la scorsa stagione con le applauditissime messe in scena de La cambiale di matrimonio di Rossini e Don Giovanni di Mozart. La stagione 2019/2020 li vedrà coproduttori di un dittico di balletti che hanno fatto la storia della danza e della musica: Apollon Musagète e Pulcinella su musiche di Igor Stravinskij con le nuove coreografie di Giorgio Azzone.

Protagonisti in buca e sul palco l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio ed i formidabili danzatori Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta, affiancati dalla loro giovane compagnia Jas Art Ballet.

Apollon Musagète è un balletto in due quadri composto da Stravinskij nel 1927. A partire dal 1919 con la suite “Pulcinella” Stravinskij aveva aperto il suo periodo neoclassico e, stabilitosi ormai in Francia, accarezzava l’idea di comporre un balletto in omaggio al Seicento francese.

L’occasione si presenta grazie alla mecenate americana Elizabeth Sprangue Coolidge che gli commissiona una composizione su soggetto libero, della durata di circa mezz’ora, adatta ad un piccolo organico, per il Festival di musica contemporanea della Biblioteca del Congresso di Washington. Stravinskij scelse come soggetto, frequente nei balletti di corte seicenteschi, il mito greco di Apollo che istruisce le Muse e le conduce al Parnaso.

Dopo la prima rappresentazione a Washington il 27 aprile 1928 con la coreografia di Adolph Bolm, il compositore, insoddisfatto, offrì la partitura a Sergei Diaghilev, impresario dei Ballets russes, per i quali Stravinskji aveva già creato diversi balletti tra cui L’Uccello di FuocoPetrouchkaLa sagra della Primavera.

La prima rappresentazione europea avvenne il 12 giugno 1928 a Parigi sotto la direzione dello stesso Stravinskij. La coreografia, affidata al ventiquattrenne Georges Balanchine, e la musica, massima espressione della fase “neoclassica” dell’autore, concorsero a fare di quest’opera lineare e pura un capolavoro di armonia.

Con Pulcinella Stravinskij inizia a muoversi su un terreno molto diverso da quello esplorato precedentemente, abbandonando il principio ispiratore della tradizione popolare russa e ponendo alla base del processo di scrittura forme o materiali attinti direttamente dal passato, in questo caso dall’opera di Giovanni Battista Pergolesi. Stravinskij compone un balletto per voci e piccola orchestra, la cui partitura viene terminata nell’aprile del 1920.

La riprenderà due anni dopo per rielaborarla in una suite per sola orchestra da camera in cui verranno frantumate e stravolte tutte le strutture e le simmetrie proprie del Concerto barocco. Il lavoro, commissionato da Sergei Diaghilev, ebbe il suo trionfale battesimo  nel maggio 1920 all’Opéra National de Paris, con il coreografo Léonide Massine nel ruolo del protagonista e Tamara Karsavina in quello di Pimpinella.

La composizione delle musiche si accompagnò alla collaborazione con Pablo Picasso, amico di Stravinskij, che curò l’allestimento. Per entrambi gli artisti Pulcinella costituì l’opera che diede inizio alle rispettive fasi di ispirazione neoclassica.

Articoli e recensioni

Corriere.it

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Sipario.it

Angelo Pizzuto per Sipario.it

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Monia Manzo per Close up.

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Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

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Enrico Fiore per Controscena

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