Anni fa, l’ho fatto, il voto di vastità.
No casta tantomeno castità.
Mai nell’arte nella letteratura.
Un voto una promessa.
Più che per chiedere (una) grazia per ringraziare di poter riuscire ad
espandere quell’impegno e quell’ingegno interiore ed ulteriore, per l‘oltre
e per l’altro da me.
La vastità vuol esser una virtù d’amori apossessivi, ma ossessivi
dell'incanto.
Tutto qui? Purché sia sempre tutto, con tutti, ininterrottamente.
Un dono inestimabile, misterioso, segreto, secreto, e spettacolare.
Arcano e C/arcano.

