LYDIA TRA LE NAZIONI - Teatro Carcano

LYDIA TRA LE NAZIONI

Stagione 2026-2027

dal 25/01/2027 al 25/01/2027

LYDIA TRA LE NAZIONI

CLASSE 3^ MEDIA INFERIORE e SCUOLE MEDIE SUPERIORI

Per la Giornata della Memoria

programmazione

di Mara Perbellini

con Angela Demattè e Maria Laura Palmeri

regia Paolo Bignamini

scene e costumi Maria Paola Di Francesco

luci Simone Moretti

musiche originali Riccardo Bignamini

assistente alla regia Giulia Asselta

progetto di Chiara Bettinelli

foto Federisco Buscarino

produzione Teatro De Gli Incamminati

Durata: 70 minuti + incontro con la compagnia (facoltativo)

Lydia Gelmi Cattaneo: prima lombarda ad aver avuto, nel 1974, il riconoscimento di Giusta tra le nazioni per aver salvato numerosi ebrei tra il 1943 e il 1945.

Lo spettacolo prende spunto dalla sua avventurosa vita per raccontare un momento storico complesso. La vicenda di Lydia pone una domanda scomoda: è giusto salvare, oltre alle vittime, anche dei criminali, quando sono in pericolo di vita? La prima a chiederselo è Irene Weiss, una ragazza ebrea che Lydia ha nascosto in casa sua dal gennaio del 1944 fino alla fine della guerra. Lydia è chiamata a rendere conto delle sue azioni di fronte alla sua coscienza e a un simbolico tribunale della Storia. Proprio Irene riuscirà ad andare oltre la logica della vendetta, dell’occhio per occhio e dente per dente, salvando Lydia da una possibile condanna ai nostri occhi. Per le due donne “una vita è una vita”. E colui che salva una vita in pericolo, salva l’umanità intera.

Lydia Gelmi Cattaneo

Nel 1974 Israele conferisce a Lydia Gelmi Cattaneo, prima tra i lombardi, il titolo di Giusto tra le nazioni, per aver salvato numerosi ebrei tra il 1943 e il 1945. La vita di questa donna, straordinaria e coraggiosa, è oggi poco nota se non totalmente sconosciuta. 

Figlia di un ufficiale medico, nasce a Presezzo nel 1902, piccolo comune vicino a Bergamo e sposa il veterinario Camillo Cattaneo, trasferendosi a Ponte San Pietro. Successivamente abiterà il meraviglioso Castello di Valverde in Città Alta a Bergamo, dove resterà fino alla morte nel 1994. Madre di quattro figli, si distingue sin da giovanissima per il suo spiccato interesse per la cultura. Miniaturista, amica d’infanzia di Papa Roncalli, tra le prime donne ad ottenere la patente di guida, è una grande appassionata di archeologia e di popoli lontani. Dalla documentazione raccolta, sono stati ricostruiti alcuni episodi che l’hanno vista protagonista di azioni di salvataggio di interi gruppi familiari.

Da alcune testimonianze di partigiani, emerge che Lydia sia stata coinvolta anche nell’organizzazione della fuga in treno verso la Svizzera di numerosi prigionieri di un campo di lavoro della città di Bergamo, la Grumellina. Dalle memorie di chi l’ha conosciuta è apparso chiaro che non gradisse raccontare, se non in rarissimi casi, ai suoi figli e ai suoi nipoti le vicende di quegli anni e, forse per questo motivo, le sue gesta sono ancora oggi poco note. Lydia non si prodigò solo per gli ebrei ma anche per i partigiani, per i prigionieri stranieri in fuga e, probabilmente, anche per persone vicine al governo fascista cadute in disgrazia. Le ricerche in corso oggi, nate anche dalla preziosa collaborazione della famiglia, stanno aprendo possibilità inedite di indagine su questa donna coraggiosa e sul suo complesso contesto di riferimento.

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BIGLIETTO STUDENTI

Posto unico € 12,00

Gli studenti con disabilità certificata hanno diritto al biglietto omaggio.

Accompagnatori gruppi scolastici: è previsto 1 omaggio ogni 15 studenti paganti, altrimenti ridotti a € 5,00 per accompagnatori in esubero rispetto al rapporto di 1:15.