Maurizio De Giovanni scrive per Mariangela D’Abbraccio uno struggente e intenso testo.
In un’atmosfera sospesa di note malinconiche, di un ormai svuotato locale notturno, prende vita Lady Day - Billie Holiday.
Sul palco, un raffinato trio essenziale: il corpo e la voce delicata e penetrante di Mariangela D’Abbraccio guidano lo spettatore lungo le tappe della vita tumultuosa di Billie Holiday; un pianista tesse la trama emotiva con accordi sospesi tra blues e dolore; un contrabbassista dà corpo e profondità alle atmosfere, sottolineando ogni passaggio con una vibrazione che sa di carne, anima e memoria.
La narrazione alterna episodi biografici a riflessioni intime: l’infanzia difficile, il razzismo sofferto sulla pelle, gli amori sbagliati, i palcoscenici conquistati a forza di talento e ostinazione. E poi c’è la musica: le canzoni, interpretate con rispetto e sentimento, si fanno carne viva della protagonista, specchio della sua voce graffiata e struggente.
Uno spettacolo elegante, essenziale, che non cerca effetti speciali ma punta dritto al cuore. Un omaggio sincero a una donna che ha pagato il prezzo della libertà con la propria voce.

