La prima pubblicazione de I monologhi della vagina risale al 1994, dopo che Eve Ensler intervistò più di 200 donne sulla loro idea di sesso, di relazione e di violenza contro le donne. Nel 1996 il libro venne rappresentato dall’autrice stessa a teatro, a New York. A distanza di 30 anni Lella Costa, che oltre a interpretarlo in Italia fu a Boston con Eve Ensler nel primo V Day, lo riporta a teatro nell’ambito di un breve tour che a novembre partirà dal Teatro della Cometa a Roma (coproduttore) per poi proseguire al Teatro Era di Pontedera, al Teatro Duse di Bologna e chiudere al Teatro Carcano di Milano, produttore dello spettacolo, alla vigilia della Giornata Internazionale della violenza contro le donne.
Con lei su ogni piazza altre attrici: a Milano Angela Finocchiaro, Viola Marietti, Rita Pelusio, Beatrice Schiros.
Ensler nel suo libro dà voce alle vagine di migliaia di donne. Emergono storie di violenze, abusi, mutilazioni, sesso (buono e cattivo), orgasmi (veri e simulati). La vagina diventa uno strumento di emancipazione e parla una lingua divertente e disinibita. Nel 2006 il New York Times definì I Monologhi della Vagina “forse la più importante opera di teatro politico del decennio”. Il coraggio dell’opera apriva e apre una breccia attraverso la repressione, la negazione, i segreti, la vergogna e l’odio contro sé stesse che la violenza sessuale e di genere provocano.

