OTELLO, di precise parole si vive - Teatro Carcano

OTELLO, di precise parole si vive

Stagione 2023-2024

dal 16/04/2024 al 21/04/2024

OTELLO, di precise parole si vive

di Lella Costa e Gabriele Vacis

drammaturgia Lella Costa e Gabriele Vacis

light and sound design Roberto Tarasco

scene Lucio Diana

regia Gabriele Vacis

Produzione Teatro Carcano 
Distribuzione Mismaonda

“Di precise parole si vive, e di grande teatro”

                                                                                                      (Ivano Fossati, Discanto)

Succede con i grandi autori, forse soprattutto con Shakespeare: i loro testi, le loro storie, i loro personaggi sono, letteralmente, immortali. Continuano a parlarci, a stupirci, a incantarci; a volte ci aiutano perfino a capire chi siamo, cosa ci sta succedendo adesso.

E quando incontri una di queste storie perfette in genere te ne innamori, e soprattutto ti rendi conto che non avrebbe alcun senso provare a inventarne un’altra per dire le stesse cose, ma che è lecito, forse perfino doveroso, continuare a raccontare quella. Precisamente quella.

E’ quello che è successo a Gabriele Vacis e a me, e non una volta sola. 

E’ quello che ci ha entusiasmati a tal punto da pensare di riportare in scena, dopo 24 anni, il nostro Otello, preservando intatta la sostanza narrativa (Shakespeare) ma intervenendo e modificando quelle parti in cui l’attualità, o meglio la contemporaneità, richiedevano un aggiornamento. Quelle parti in cui lo stesso Bardo si divertiva a inserire allusioni e citazioni per noi incomprensibili (chi mai sarà quel “Signor Angelo” che condiziona perfino il Doge?), ma che sicuramente per gli spettatori dell’epoca erano chiarissime, e probabilmente molto divertenti.

Se poi ci aggiungiamo una trama folgorante, il cui riassunto potrebbe sembrare una notizia di cronaca di oggi (un lavoratore straniero altamente qualificato, un matrimonio misto, una manipolazione meschina e abilissima, un uso doloso e spregiudicato del linguaggio, un femminicidio con successivo suicidio del colpevole), allora ci rendiamo conto di quanto bisogno abbiamo di continuare a raccontare e ascoltare  questa storia.

Precisamente questa.

                                                                                              Lella Costa