SCUOLE MEDIE SUPERIORI

VERGINE MADRE | 4 marzo 2020 | Scheda didattica

Mercoledì 4 marzo 2020 ore 10.30

VERGINE MADRE
Canti, commenti e racconti di un’anima in cerca di salvezza dalla Divina Commedia di Dante Alighieri
di e con Lucilla Giagnoni
collaborazione ai testi Marta Pastorino – musiche originali Paolo Pizzimenti
scene e luci Lucio Diana, Massimo Violato
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa

Durata: 110 minuti

LA RAPPRESENTAZIONE SARÁ PRECEDUTA DA UN INTERVENTO INTRODUTTIVO DEL PROFESSOR VITO LIMONE DELLA FACOLTÁ DI FILOSOFIA DELL’UNIVERSITÁ VITA-SALUTE SAN RAFFAELE, CHE OFFRIRÁ UNA CHIAVE DI LETTURA PER L’INTERPRETAZIONE DELLO SPETTACOLO.

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Promozione Scuole e Gruppi
Coordinatore: prof. Luigi Stippelli
Referente: Clarissa Egle Mambrini
tel. 02 55181362 – 02 55181377
promozione@teatrocarcano.com
facebook: carcanoscuole

IL SEGUENTE APPROFONDIMENTO DIDATTICO È A CURA DEL PROFESSOR EMILIO BRAMBILLA, DOCENTE DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA E DI LINGUA E CULTURA LATINA E GRECA PRESSO L’ISTITUTO PARITARIO G. B. MONTINI, LICEO CLASSICO E LINGUISTICO DI MILANO.

Proposta di riflessione
Dante racconta l’aldilà perché l’uomo capisca e scelga di vivere bene l’aldiquà. In fondo lo scopo di Dante, affrontando la fatica entusiasmante e logorante della Divina Commedia, si può riassumere in questa affermazione: spiegare agli uomini e alle donne come vivere in pienezza la propria umanità, riconoscendo un mistero d’amore che abbraccia i tempi, per desiderare di farne parte. È necessario perciò capire dove questo amore si è realizzato nelle sue forme più alte ma anche dove è stato tradito in modo più drammatico: dai cieli più alti del Paradiso ai cerchi più bassi dell’Inferno. Come ci dicono i canti affrontati nello spettacolo, le possibilità di salvezza e di dannazione si presentano nell’esperienza di chiunque. Anche di Dante che, per primo, ha accettato di mettersi di fronte alla sua umanità, in particolare negli anni dell’esilio, come puoi leggere nel libro di Chiara Mercuri Dante. Una vita in esilio (Laterza, 2018).

Proposte di lettura
Nella poesia La madre, appartenente alla raccolta Sentimento del tempo del 1930, Giuseppe Ungaretti con commozione rivede in sua madre quella funzione di intercessione per il figlio amato che ha molti punti in comune con la Vergine invocata da San Bernardo nel canto XXXIII del Paradiso. Una madre invece che dovrà drammaticamente prendere atto troppo tardi di aver perso la sua cura protettiva per i figli perché divorata dalla bramosia di affari in tempo di guerra sarà quella descritta da Bertolt Brecht nel dramma Madre coraggio e i suoi figli. Cronaca della guerra dei Trent’anni, rappresentato per la prima volta nel 1941, duro atto di condanna di come la guerra e i soldi rovinino la vita degli uomini.

Proposta di scrittura
Commenta la seguente affermazione sulla Divina Commedia dello scrittore e dantista Vittorio Sermonti (1929-2016): «La Commedia non è un’opera, è un lungo monologo che mette il lettore di fronte a scelte radicali legate alla tragedia dello stare al mondo e alla speranza di salvezza».

Proposta di confronto
Dante inizia l’ultimo canto del Paradiso con una preghiera alla Vergine. Anche Petrarca termina il suo Canzoniere con il componimento CCCLXVI dal titolo Vergine bella, che di sol vestita. Il testo di Petrarca, di qualche decennio successivo, riprende anche sul piano lessicale alcune espressioni del testo della Commedia ma differente è la richiesta che i due autori muovono e il contesto in cui avviene. Attraverso un confronto fra i contenuti dei due testi, sottolinea le diverse personalità degli autori.

Articoli e recensioni

Corriere.it

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Sipario.it

Angelo Pizzuto per Sipario.it

Close up

Monia Manzo per Close up.

CulturaSpettacolo.it

Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

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Enrico Fiore per Controscena

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