Mila BoeriAnnagaia MarchioroChiara StoppaVirginia Zini, Giulia Bertasi

LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR

Recita per le scuole
Mercoledì 27 febbraio
2019
ore 10:30

(Scuole medie superiori)

LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR
di William Shakespeare
Adattamento Edoardo Erba

Con Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Virginia Zini, Giulia Bertasi

Scene Federica Pellati
Costumi Katarina Vukcevic
Consulente musicale Federica Falasconi

Regia Serena Sinigaglia

Coproduzione Fondazione Teatro di Napoli-Teatro Bellini | Atir Teatro Ringhiera

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Promozione Scuole e Gruppi
Coordinatore: prof. Luigi Stippelli
Referente: Clarissa Egle Mambrini
tel. 02 55181362 – 02 55181377
promozione@teatrocarcano.com
facebook: carcanoscuole

Gioachino Rossini LES MOTS QUI SONNENT – Due melologhi per Gioachino Rossini

Le allegre comari di Windsor ha debuttato a giugno 2017 nell’ambito di Glob(e)al Shakespeare, un progetto di Gabriele Russo coprodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli-Teatro Bellini e Fondazione Campania dei Festival-Napoli Teatro Festival Italia: sei opere del grande drammaturgo sono state proposte in sei riscritture commissionate ai più innovativi autori del panorama odierno e poi portate in scena da sei registi. Il progetto è nato per affermare l’universalità del Teatro coniugando l’essenza atemporale dell’opera di Shakespeare con temi e linguaggi della scena contemporanea e si è aggiudicato il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2017.

La scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia la commedia di Shakespeare innestando brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena solo la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e, soprattutto, il più grande, non solo per stazza, Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce.

Le lettere d’amore che il Cavaliere invia identiche alle signore Page e Ford sono lo stimolo per trasformare il solito barboso e very british pomeriggio di tè in uno scatenato gioco dell’immaginazione, del desiderio, del divertimento. “Punire” quel porco di Falstaff, che osa far loro esplicite richieste d’amore, diventa il grimaldello per sentirsi ancora vive. Senza Falstaff, non ci sarebbe divertimento o sfogo per le signore Page e Ford, che, come le Desperate Housewives, sono donne di mezza età, borghesi, annoiate e un pizzico bigotte, con routine consolidate, mariti assenti e desideri sopiti.

“Per la sua ostentata dissolutezza in Falstaff si possono scorgere dei tratti di Don Giovanni e respirare aria buona di libertà; nella sua evidente “decadenza” si rispecchia quanto di più umano e disarmato si possa concepire” racconta la regista Sinigaglia, che ha voluto in scena anche una fisarmonicista che, oltre a suonare dal vivo le note di Verdi, interpreta Fenton, il grande amore di Anne, “un ruolo en travesti come vuole la tradizione shakespeariana (ma al contrario!)”.

Articoli e recensioni

Corriere.it

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Sipario.it

Angelo Pizzuto per Sipario.it

Close up

Monia Manzo per Close up.

CulturaSpettacolo.it

Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

Controscena

Enrico Fiore per Controscena