SCUOLE MEDIE SUPERIORI

LA MATEMATICA DEGLI ARABI

Martedì 24 marzo 2020
ore 10:30

Piergiorgio Odifreddi
LA MATEMATICA DEGLI ARABI
Un progetto di Sergio Maifredi e Piergiorgio Odifreddi

Regia Sergio Maifredi

Produzione Teatro Pubblico Ligure

Durata: 80 minuti

LO SPETTACOLO SARÁ INTRODOTTO DA SERGIO MAIFREDI, AUTORE DEL PROGETTO E DIRETTORE ARTISTICO DI TEATRO PUBBLICO LIGURE.

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Promozione Scuole e Gruppi
Coordinatore: prof. Luigi Stippelli
Referente: Clarissa Egle Mambrini
tel. 02 55181362 – 02 55181377
promozione@teatrocarcano.com
facebook: carcanoscuole

SCUOLE MEDIE SUPERIORI Martedì 24 marzo 2020 ore 10:30 LA MATEMATICA DEGLI ARABI con Piergiorgio Odifreddi. Regia Sergio Maifredi.

Dopo il successo ottenuto nella scorsa stagione con l’evento dedicato alla matematica dei greci, Sul cammello e all’ombra del bastone, Sergio Maifredi ha ideato altri due spettacoli che completano il ciclo Il grande racconto della geometria, scegliendo ancora una volta come guida sicura l’eclettico Piergiorgio Odifreddi: La matematica degli indiani, che al Carcano è in scena solo come replica serale il 27 gennaio, e La matematica degli arabi, presentato anche in matinée per le scuole.

“Volendo iniziare un racconto della matematica – scrive Piergiorgio Odifreddi – è naturale partire proprio dalla geometria. E io lo farò, sedendomi sulle spalle non solo di Galileo e di Dante, ma anche di Borges, che nella prefazione della sua Biblioteca inglese dichiarò: «Ho preferito insegnare ai miei studenti non la letteratura inglese, che ignoro, ma l’amore per certi autori. O, meglio ancora, per certe pagine. O, meglio ancora, per certe frasi. E questo basta, mi pare. Uno si innamora di una frase, poi di una pagina, poi dell’autore».

Anch’io ho preferito raccontare non la storia della matematica, che ignoro, ma l’amore per certe discipline. O, meglio ancora, per certe dimostrazioni. O, meglio ancora, per certi risultati. E spero che questo basti. Uno si innamora di un risultato, poi di una dimostrazione, poi di una disciplina.

Apri dunque il tuo cuore alla matematica, e preparati a innamorarti”.

Per comprendere la geometria moderna, dobbiamo iniziare dagli arabi. L’algoritmo è un’invenzione araba. Le funzioni stesse, benché già usate in pratica dagli Egizi, furono isolate in teoria soltanto nel IX secolo dagli Arabi. In particolare, la prima tavola di tangenti è dovuta a al-Khwarizmi, dal cui nome deriva il termine «algoritmo». E la prima tavola di cotangenti è dovuta a al-Mervazi, che veniva chiamato «il calcolatore».

In quello stesso secolo al-Battani definì anche gli inversi di seno e coseno, chiamati rispettivamente cosecante e secante, e ne compilò le prime tavole. Fu così completata la lista delle sei funzioni trigonometriche, definite come i possibili rapporti fra i lati di un triangolo rettangolo (ce ne sono sei, perché ognuno dei tre lati può essere messo in rapporto con gli altri due).

Come dimostrano i nomi appena citati, a questo punto il testimone della matematica era ormai passato nelle mani degli arabi. Si era così conclusa l’era eroica della geometria classica.

Articoli e recensioni

Corriere.it

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Sipario.it

Angelo Pizzuto per Sipario.it

Close up

Monia Manzo per Close up.

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Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

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Enrico Fiore per Controscena

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