Lella Costa

INTELLETTO D’AMORE. Dante e le donne

INTELLETTO D’AMORE. Dante e le donne
Di Lella Costa e Gabriele Vacis

Con Lella Costa

Scenofonia e luminismi Roberto Tarasco

Regia Gabriele Vacis

Produzione Mismaonda | Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

Matti da slegare - Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti - locandina

In questo loro ultimo lavoro a quattro mani, Lella Costa e Gabriele Vacis hanno preso subito la via dell’eterno femminino e si sono divertiti ad indagare il rapporto di Dante con le donne della sua vita e della sua opera.

Partendo dalle biografie hanno poi immaginato sviluppi possibili e impossibili, mescolando il serio e il faceto, secondo quello stile personalissimo e collaudato con successo che caratterizza tutti i loro spettacoli.

«Nella Divina Commedia i personaggi femminili non sono molti. Ma quelli che ci sono, sono determinanti. Basti dire che ad accompagnare Dante nel Paradiso è una donna: Beatrice. Scelta coraggiosa, perché la donna, in questo modo, assume un ruolo sacerdotale, guida spirituale che precede un uomo nel cammino verso la salvezza. Uno scandalo per il medioevo del sommo Poeta. Ma anche oggi, in fondo. Il racconto sceglie alcune tra le donne di Dante e le fa parlare direttamente al pubblico, in modo confidenziale, da prospettive ‘insolite’.

Naturalmente c’è Beatrice, ideale dell’amore puro del Poeta, ma anche di tanta gente da settecento anni in qua. E poi c’è Francesca, che finalmente ci spiegherà perché Dante l’ha mandata all’Inferno insieme al suo Paolo. Ci sarà Taibe, la prostituta delle Malebolge, costretta ad annaspare nel letame per un motivo ben diverso da quella che è stata la sua ‘professione’.

E Gemma Donati, la moglie del Poeta, madre dei suoi figli, che spiegherà come si convive con l’ideale amoroso di tuo marito, se non sei tu. La narrazione delle protagoniste della vita artistica e privata del Poeta si muove tra gioco e ironia, tenendosi sempre fedele al vero storico e alla larga dalla parodia».

Gabriele Vacis

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