Davide Lorenzo Palla

INNAMORATI

di Carlo Goldoni
Adattamento Davide Lorenzo Palla e Riccardo Mallus
Con Davide Lorenzo Palla, Irene Timpanaro, Alberto Boubakar Malanchino
Scenografia Guido Buganza
Musiche Tiziano Cannas Aghedu
Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

Matti da slegare - Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti - locandina
Scuole Medie Inferiori e Superiori: Mercoledì 29 aprile 2020 ore 10:30 INNAMORATI di Carlo Goldoni. Con Davide Lorenzo Palla. Regia di Riccardo Mallus.

Dopo aver affrontato in solitaria tre grandi opere del Bardo (Otello, Il mercante di Venezia, Riccardo III), nella stagione 2019/2020 il mattatore Davide Lorenza Palla guida una compagnia teatrale in uno dei capolavori della drammaturgia goldoniana: Gl’Innamorati. L’intento è far ri-scoprire al pubblico una storia d’amore molto più sfaccettata di quel che sembra, dietro la quale si nascondono tensioni che poco hanno a che fare con l’amore romantico e con la commedia goldoniana.

In scena vediamo una sparuta compagnia teatrale alle prese con la storia di Eugenia e Fulgenzio, i due giovani innamorati che Goldoni crea troppo gelosi per non litigare.

L’istrionico capocomico guida il pubblico all’interno della vicenda, interpreta più caratteri e cerca di tenere a bada i due giovani e bizzosi attori protagonisti, troppo legati ai rispettivi personaggi per lasciarsi guidare e dirigere sulla scena.

In un crescendo di gelosie, comicità, litigi, musica dal vivo, scene improvvisate e scene da riprovare, lo spettacolo andrà svelando poco alla volta quel che si cela dietro la vicenda: due giovani molto più vicini alla nostra attualità di quel che pensiamo; due giovani che pur appartenendo ad un ceto sociale medio-alto non sono economicamente indipendenti e devono chiedere il permesso ad altri per sposarsi; due giovani che dicono di amarsi ma spesso e volentieri cercano di ferirsi, per egocentrismo, gelosia o rabbia; due giovani che impareranno nel corso della vicenda come l’amore non sia sempre facile e richieda di mettere in un angolo le parti più brutte della propria anima.

Lo spettacolo mette in luce le contraddizioni che si celano in coloro che potremmo definire “finti innamorati”: se l’amore a cui dovrebbero ambire è fatto di rispetto, condivisione e fiducia, ci si domanda quale sia il motore che li porta continuamente a ferirsi nonostante vogliano stare l’uno al fianco dell’altra.

Osservando le dinamiche che regolano il loro difficile rapporto risulta evidente come siano ancora molto attuali le storie d’amore vissute in maniera sbagliata.

E come in tutti i classici immortali della storia del teatro, anche in questo splendido lavoro di Goldoni, nell’osservare i personaggi muoversi sulla scena, sarà inevitabile portare la riflessione su noi stessi e sulla società attuale. Oggi come allora il teatro si fa specchio della società, e, come scrisse Goldoni: “Specchiatevi, o giovani, in questi Innamorati ch’io vi presento; ridete di loro, e non fate che si abbia a rider di voi.”