CONTROCORRENTE. Un progetto di Storia e Narrazione

GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI: i soldati che dissero no al nazifascismo

Lunedì 1 marzo 2021
ore 20.30

Controcorrente
GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI: i soldati che dissero no al nazifascismo
di Valentina Villa e Paolo Colombo

Con Paolo Colombo

Con i disegni dal vivo di Michele Tranquillini

Prenotabile/in vendita dal 25 gennaio

Un’altra storia che si dovrebbe conoscere ma pochi ricordano. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, 600mila soldati italiani vengono fatti prigionieri dagli ex-alleati tedeschi e deportati nei territori del Terzo Reich. Verranno ripetutamente blanditi con l’offerta di tornare in Italia e combattere per la neonata Repubblica Sociale di Mussolini. Ma la quasi totalità di quei nostri compatrioti rifiuteranno sempre, preferendo il lager e il lavoro forzato a un nuovo consenso ai nazi-fascisti.

Perché? Quanto costò loro una tale, ostinata, scelta? Come mai si parla così poco di questa epopea?

Gli IMI – “Internati Militari Italiani”, come verranno chiamati, per non equipararli neppure ai ‘normali’ prigionieri di guerra – racconteranno molto raramente la propria storia, frenati dal pudore per le cose orribili viste e vissute e dalla tiepida accoglienza ricevuta al loro ritorno: una cosa del genere, meglio dimenticarla che ricordarla.

Eppure, mezzo milione di italiani disse con caparbietà ‘no’ – quali che ne furono le molte e diverse ragioni – alle dittature più esecrabili di quel tempo.

Conoscere meglio questa storia avrebbe potuto dare un senso diverso al nostro antifascismo e alla nostra esperienza democratica e repubblicana. Ma non è mai troppo tardi.

Articoli e recensioni

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Angelo Pizzuto per Sipario.it

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Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

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