SCUOLE MEDIE SUPERIORI

GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI: i soldati che dissero no al nazifascismo

Martedì 13 aprile 2021
ore 10.30

Controcorrente
Un progetto di Storia e Narrazione

GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI: i soldati che dissero no al nazifascismo
di Valentina Villa e Paolo Colombo

Con Paolo Colombo
e i disegni dal vivo di Michele Tranquillini

Al termine dell’evento il professor Paolo Colombo sarà a disposizione degli studenti intervenuti per domande, richieste di chiarimento e approfondimenti.

 

Paolo Colombo, dopo due stagioni di grandi successi al Teatro Carcano, propone un nuovo ciclo di tre history telling – uno dei quali replicato in matinée per le scuole – per raccontare di argomenti e vicende fuori dagli schemi, spesso dimenticati dalla Storia. Forse, oggi, questo serve: pensare con la propria testa, recuperare la capacità di mettersi di traverso quando tutti – attorno a noi – sembrano andare in una sola direzione, uscire dai recinti di un pensiero delimitato da altri, tornare ad ascoltare storie dimenticate e diverse. Storie “controcorrente.

Ne è un esempio la vicenda scelta per l’appuntamento con gli studenti, un’altra storia che si dovrebbe conoscere ma pochi ricordano. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, 600.000 soldati italiani vengono fatti prigionieri dagli ex-alleati tedeschi e deportati nei territori del terzo Reich. Verranno ripetutamente blanditi con l’offerta di tornare in Italia e combattere per le forze della neonata Repubblica Sociale di Mussolini. Ma la quasi totalità di quei nostri compatrioti rifiuterà sempre, preferendo il lager e il lavoro forzato a un nuovo consenso ai nazi-fascisti. Perché? Quanto costò loro una tale, ostinata, scelta? Come mai si parla così poco di questa epopea?

Gli IMI – “Internati Militari Italiani”, come verranno chiamati, per non equipararli neppure ai ‘normali’ prigionieri di guerra – racconteranno molto raramente la propria storia, frenati dal pudore per le cose orribili viste e vissute e dalla tiepida accoglienza ricevuta al loro ritorno: una cosa del genere, meglio dimenticarla che ricordarla. Eppure, mezzo milione di italiani disse con caparbietà ‘no’ – quali che ne furono le molte e diverse ragioni – alle dittature più esecrabili di quel tempo.

Conoscere meglio questa storia avrebbe potuto dare un senso diverso al nostro antifascismo e alla nostra esperienza democratica e repubblicana. Ma non è mai troppo tardi.

Paolo Colombo è professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche presso l’Università Cattolica di Milano, dove insegna anche Storia contemporanea.

Articoli e recensioni

Videointervista di Emilia Costantini a Liliana Cavani per il sito del Corriere della Sera.

Angelo Pizzuto per Sipario.it

Monia Manzo per Close up.

Sergio Palumbo per CulturaSpettacolo.it

Enrico Fiore per Controscena