APPUNTI PER UN TESTO SULLA FINE DEL MONDO

Di Davide Pascarella
Con Paola Senatore, Franco Olivero, Alfonso De Vreese
Spazio e scenografia Eleonora De Leo
Costumi Maria Spadoni
progetto sonoro Alessio Foglia
Digital art Alessandro Anglani
Aiuto regia Claudia Manuelli

appunti per un testo sulla fine del mondo

Ho cercato a lungo le parole giuste per cominciare a raccontare del mio progetto, ma non le ho trovate, così ho deciso di partire da un’immagine. Un adulto per spiegare l’Universo a un bambino sceglie tre parole: stella, fiore, notte. Appunti per un testo sulla fine del mondo comincia con una notte e finisce con una piantina di basilico, e in mezzo c’è una stella che deve arrivare.

E’ il 2023. Sta passando una stella cometa sulla Terra. La gente, incuriosita, guarda in alto. E quando guardi in alto, verso le cose molto più grandi di te, percepisci quanto sei piccolo, e le tue paure si fanno spazio.
Le paure hanno cambiato il DNA degli uomini. I bambini hanno iniziato a nascere solo in coppia, in parti gemellari. Qualcuno ha paura di morire. Due trentenni cercano di portare avanti una gravidanza difficile, e devono scegliere quale dei due figli abortire. Una cinquantenne parla tra sé e sé in una stazione credendo di parlare con suo padre. Un settantenne dimentica lentamente le cose. Un ventenne e una ventenne cercano il proprio posto nel gioco della vita, e forse decidono che questo gioco non fa per loro. Un bambino cerca qualcuno che giochi con lui, ma non ci sono persone che sembrano pronte a giocare.
Quando sulla Terra è passata la Cometa di Halley, nel 1986, ha portato via con sé, nel suo sparire, un pezzo della vita di ognuno che l’ha osservata: tutti quelli che c’erano hanno potuto dire: Non la rivedremo più. Quando nel 2061 io la vedrò tornare, penserà ai miei genitori che nel frattempo – probabilmente – mi avranno lasciato, e potrà dire: Non la rivedrò più. Si tratta di accettare che esistono le ultime volte, e questa una cosa impossibile, difficilissima, per noi umani. La cometa te ne dà la possibilità. Ma noi cerchiamo lo stesso qualcuno con cui credere che anche questa volta non sarà l’ultima.

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