Recite scolastiche | TARZAN | marzo 2019

Mercoledì 13 marzo 2019 ore 10.00 – Scuole primarie

Fantateatro

TARZAN

Scritto e diretto da Sandra Bertuzzi
Con Valeria Nasci, Mona Lisa Verhoven, Mario Gualandi, Marco Mandrioli, Umberto Fiorelli, Chiara Piazzi, Tommaso Fortunato, Simona Pulvirenti
Scene Federico Zuntini
Coreografie Simona Pulvirenti
Costumi Atelier Fantateatro

CON MUSICA DAL VIVO

 Durata: 60 minuti + 15 minuti di gioco a quiz (partecipazione facoltativa)

Tema: la crescita personale, riuscire a trovare il proprio posto nel mondo, l’integrazione 

Tarzan è un personaggio immaginario inventato da Edgar Rice Burroughs. Rappresenta l’archetipo del bambino selvaggio allevato nella giungla dalle scimmie, che ritorna in seguito alla civilizzazione per poi rifiutarla in buona parte e tornare nella natura selvaggia. È apparso per la prima volta nel romanzo Tarzan of the Apes del 1912. Con musicisti e ballerini fantastici, Fantateatro presenta una versione poetica e avvincente di un classico della letteratura per ragazzi.

L’AUTORE
Edgar Rice Burroughs (1875–1950) è stato uno scrittore statunitense di fama mondiale. Privo di un’istruzione regolare oltre alla scuola dell’obbligo, Burroughs comincia a lavorare nella fabbrica del padre. Successivamente tenta la fortuna in numerosi mestieri: poliziotto ferroviario, minatore, cercatore d’oro, negoziante in un drug-store, venditore di temperini, venditore ambulante di dolciumi, cow-boy ed anche contabile. Nel 1912, amareggiato a causa dei numerosi insuccessi professionali, realizza un romanzo d’avventura di genere fantascientifico: Sotto le lune di Marte. L’autore però non è sicuro di sé, tanto che non firma il manoscritto col proprio nome, ma sceglie lo pseudonimo di Normal Bean (“Tipo Qualsiasi”). Il romanzo, che costituisce il primo libro di una fortunata serie di ben undici volumi, narra le avventure vissute sul pianeta Marte dal capitano John Carter e ottiene un successo immediato e imprevisto da parte dell’autore. Il vero successo, però, Burroughs lo otterrà quando proporrà un nuovo e incredibile personaggio. Sempre nel 1912 infatti fa la comparsa Tarzan delle Scimmie, che diviene in breve un clamoroso best-seller in tutto il mondo conquistando la fantasia ed il favore di un pubblico di tutte le età, tanto che Burroughs gli dedicherà un ciclo narrativo che conta ventotto libri, tradotti in più di 50 lingue, almeno trenta film e una lunga serie di fumetti, telefilm e cartoni animati. Stimolato dall’inaspettato successo riscosso dalle sue prime opere, Burroughs continua a scrivere e nei successivi anni Venti e Trenta emerge come uno dei più amati ed imitati scrittori d’avventura e fantascienza. Burroughs muore nel 1950, lasciando ai figli un’eredità di oltre dieci milioni di dollari. Due città, una in California e l’altra nel Texas, verranno battezzate rispettivamente Tarzana e Tarzan in onore del suo personaggio più famoso.

TRAMA DELLO SPETTACOLO
Una nave fa naufragio al largo delle coste africane e si salva solo una coppia con un bambino piccolo. Raggiunta la terraferma, la famiglia si costruisce una capanna sugli alberi, ma cade vittima di una tigre feroce e il neonato sopravvissuto è adottato da un gruppo di gorilla. Diventato un adulto buono e sensibile, Tarzan conosce una spedizione di esseri umani arrivati in Africa per studiare i gorilla, comincia a interrogarsi sulle proprie origini, s’innamora della dolce Jane, figlia del capo, e affronta il perfido Clayton, un bracconiere interessato a uccidere i gorilla.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE…
La popolarità di Tarzan ha dato origine al fenomeno dei “tarzanidi”. Un tarzanide è un personaggio dei fumetti (maschile o femminile) ispirato all’uomo scimmia, a cui assomiglia per intraprendenza fisica, vita avventurosa nella giungla, dono di capire e farsi capire dagli animali. I tarzanidi seguono le stesse linee d’azione di Tarzan, adattati ad avventure ambientate in un insieme di elementi che compongono lo stereotipo della giungla nell’immaginario popolare, comprendendo, oltre alle giungle africane, la foresta amazzonica e anche regioni polari sconosciute.

CURIOSITÁ
Tarzan delle scimmie è il secondo libro più filmato della storia dopo Dracula. Secondo la rivista Ciak erano 45 (al marzo 1992) i film “autorizzati” realizzati sull’Uomo Scimmia (con l’esclusione di quelli in chiave comico-parodistica, come nel caso di Totò Tarzan).
Il personaggio di Tarzan è stato raffigurato anche in giocattolo. Tra le più celebri versioni vanno ricordate quella Mattel, nella serie Big Jim degli anni Settanta.
Il videoclip prodotto per La descrizione di un attimo, una canzone dei Tiromancino del 2000, è impostato come una parodia delle sigle di chiusura dei programmi televisivi Di nuovo tante scuse e Noi… no!, in cui Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, nei panni di Tarzan e Jane, interpretavano una serie di gag. Nel video dei Tiromancino la parte di Vianello è interpretata da Valerio Mastandrea, mentre quella della Mondaini da Paola Cortellesi.

PROPOSTA DI VISIONE
La Disney ha prodotto nel 1999 il film d’animazione Tarzan, valorizzato dalle canzoni originali di Phil Collins.

PROPOSTA DI ATTIVITÁ
Il piccolo Tarzan viene trovato in una capanna nel mezzo della giungla: costruiamo allora una capanna di cartone!
MATERIALI
– 2 scatole di cartone identiche (si possono anche recuperare al supermercato)
– nastro adesivo
– forbici / taglierino
– pennarelli o tempere
COME REALIZZARLO
Prendete il cartone e apritelo per bene appoggiandolo a terra in orizzontale lungo una delle sue pareti laterali lunghe. A questo punto tagliate completamente il lato lungo superiore (opposto a quello di appoggio) con la sua ala relativa. Procedete così per entrambe le scatole.
Dopo aver tagliato da entrambe le scatole le parti indicate, saldate ogni apertura con il nastro adesivo e rinforzate i bordi. Potete anche usare dello scotch colorato che vi servirà per iniziare a decorare la vostra capanna. In alternativa, potete rivestire il cartone con della stoffa o della carta da parati o anche colorarla completamente con pennarelli o colori a tempera. Rinforzate anche gli angoli della scatola in modo da avere giunture ben salde.
Ora potete procedere ai tagli. Il primo è sulla parete lunga, a metà, verticalmente a partire da quello che sarà il “tetto”. Il secondo è orizzontale lungo lo spigolo inferiore. Infine, il terzo è perpendicolare al precedente. Questi tagli permettono di avere più spazio ma anche di richiudere la scatola e riporla una volta finito il gioco.
Adesso assemblate le parti applicando il nastro adesivo lungo il taglio precedente in modo da riunire la scatola (attaccate anche l’ultima apertura così da avere un blocco unico). Fatto ciò, recuperate le porzioni di cartone tagliate per prime: saranno le falde del tetto. Unite i bordi lungo il lato più corto e avrete il tipico tetto a capanna. Applicate il tetto alla casa utilizzando del nastro adesivo in maniera salda.

Tarzan | Fantateatro | Teatro Carcano

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Promozione Scuole e Gruppi
Coordinatore: prof. Luigi Stippelli
Referente: Clarissa Egle Mambrini
tel. 02 55181362 – 02 55181377
promozione@teatrocarcano.com
facebook: carcanoscuole

Materiale didattico – Comunicazioni agli insegnanti