Recite scolastiche | SUL CAMMELLO E ALL’OMBRA DEL BASTONE | novembre 2018

Martedì 6 novembre 2018 ore 10.30 – Scuole medie superiori

Piergiorgio Odifreddi

SUL CAMMELLO E ALL’OMBRA DEL BASTONE

Un progetto di Sergio Maifredi e Piergiorgio Odifreddi
Produzione Teatro Pubblico Ligure in collaborazione con Corvino Produzioni

Durata: 75 minuti

In che modo Eratostene calcolò la circonferenza terrestre? Solo con l’aiuto di un bastone, di un cammello e dei suoi ragionamenti…* E come Ipparco intuì l’esistenza dell’America? La cultura greca ha una faccia nascosta, come la luna: è la faccia del razionalismo scientifico, senza il quale non sarebbe possibile la tecnologia che domina la vita di tutti noi, irrazionalisti compresi, e che costituisce la vera radice della nostra civiltà.

E come sulla faccia visibile della cultura greca svettano l’Iliade e l’Odissea di Omero e i Dialoghi di Platone, così su quella nascosta si ergono maestose le prime sistemazioni della matematica e della logica occidentali: gli Elementi di Euclide e l’Organon di Aristotele. Non soggettivi racconti di guerra o di viaggio, né personali opinioni etiche o morali, ma oggettive e impersonali descrizioni di precise scoperte, destinate a rimanere immutabili, e rimaste immutate, nei secoli.

*Eratostene calcolò la circonferenza della Terra con un’ottima approssimazione (40.500 km contro i reali 40.009 km) mettendo in relazione l’ombra proiettata per terra dal bastone in un giorno zenitale e la distanza che separa due città, calcolata usando come unità di misura i giorni di viaggio in cammello.

PROPOSTA DI RIFLESSIONE
Misure indirette e costanti di proporzionalità. Eratostene misurò la distanza tra due luoghi in “giorni di viaggio”, ma il giorno è un’unità di misura di tempo, non di lunghezza. Possiamo usare un intervallo di tempo per misurare una distanza perché possiamo vedere quella distanza come il prodotto tra velocità media e tempo impiegato: la misura del tempo e quella della distanza sono allora proporzionali, e se la velocità media non cambia da viaggio a viaggio, che è un’assunzione ragionevole per un cammello su lunghe distanze, ad un giorno di viaggio corrisponderà sempre la stessa distanza percorsa, e la misura del tempo diventerà di fatto anche misura della distanza.

PROPOSTA DI ATTIVITÁ
Grafi e problemi di routing. Oggi viaggiare è relativamente facile e sicuro, ma per millenni è stato un’impresa rischiosa, per cui era normale sacrificare la velocità a favore della sicurezza, allungando i percorsi per evitare pericoli e accorciando le tappe giornaliere per poter passare la notte in luoghi più sicuri. Se in una regione ci sono diverse città, ognuna collegata ad almeno un’altra, e conosciamo i tempi di viaggio tra ogni coppia di città collegate, come possiamo trovare il percorso più breve per andare da una città A ad una città B? E se possiamo misurare, ad esempio con un numero tra 0 e 1, la pericolosità del viaggio tra ogni coppia di città collegate, come possiamo trovare un percorso che sia un buon compromesso tra velocità e sicurezza? E se dobbiamo visitare anche le città C, D, etc.?

 

Sul cammello e all'ombra del bastone | Piergiorgio Odifreddi | Teatro Carcano

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