Recite scolastiche | RICCARDO III | novembre 2018

Venerdì 9 novembre 2018 ore 10.30 – Scuole medie inferiori e superiori

Davide Lorenzo Palla

RICCARDO III

da William Shakespeare
Uno spettacolo di Davide Lorenzo Palla e Riccardo Mallus
Musiche e accompagnamento dal vivo Tiziano Cannas Aghedu
Regia Riccardo Mallus
Produzione Centro D’Arte Contemporanea Teatro Carcano

Durata: 75 minuti + incontro con la compagnia dopo lo spettacolo

LA RAPPRESENTAZIONE SARÁ PRECEDUTA DA UN INTERVENTO INTRODUTTIVO DEL PROFESSOR ROBERTO MORDACCI DELLA FACOLTÁ DI FILOSOFIA DELL’UNIVERSITÁ VITA-SALUTE SAN RAFFAELE, CHE OFFRIRÁ UNA CHIAVE DI LETTURA PER L’INTERPRETAZIONE DELLO SPETTACOLO.

Dopo un lungo lavoro fatto con Tournée da Bar, la giovane impresa culturale che ha portato con grande successo i classici di Shakespeare nei bar di tutta Italia, e dopo la messa in scena al Carcano del Mercante di Venezia nella scorsa stagione, il mattatore Davide Lorenzo Palla propone una soggettiva di uno dei cattivi per eccellenza dell’opera shakespeariana: Riccardo III.

Lo spettacolo si apre al termine di una terribile e sanguinosa guerra civile, la famosa Guerra delle Due Rose, la cui fine è celebrata con una grande festa a cui però non partecipa Riccardo III: è solo, deforme, inadatto ai brindisi, dunque inadatto alla pace e per questo in odio col mondo intero. Da lì prende il via il racconto delle vicende che si svolgono nel presente alternate ai ricordi del protagonista. La narrazione apre squarci nel passato di Riccardo III e in questo modo si darà luce al percorso di vita che ha portato Riccardo III a diventare ciò che è: un mostro temuto da tutti.

Come può la deformità fisica diventare anche deformità dell’anima? Quali ferite Riccardo III ha nella sua memoria per giustificare la sua rabbia e il suo odio nei confronti del mondo intero? Come può accadere che “il diverso” diventi anche il cattivo? Il moderno cantastorie, insieme al polistrumentista Tiziano Cannas Aghedu e al regista Riccardo Mallus, accompagna il pubblico alla ricerca delle risposte a queste domande; e in un’alternanza continua tra comico e drammatico, in cui si è chiamati a immaginare e anche ad interagire con i personaggi e con lo spettacolo, porta la fantasia del pubblico a volare libera nell’Inghilterra del 1400, tra intrighi, omicidi, assassini imbranati, re, regine e giochi di potere fino all’epica battaglia finale in cui Riccardo III si troverà finalmente di fronte tutti i nemici e i fantasmi che popolano il suo passato.

>> PER LE SCUOLE MEDIE INFERIORI

PROPOSTA DI RIFLESSIONE
Secondo quanto affermano i medici che ebbero in cura Giacomo Leopardi (Michele Saponaro, Biografia di Giacomo Leopardi, Garzanti, 1943), il poeta fu colpito da una malattia rara, la tubercolosi ossea a quei tempi sconosciuta, che gli provocò gravi deformazioni e al contempo un’insufficienza respiratoria, e ad essa si aggiunse una grave oftalmia. Ciò ebbe una rilevanza fondamentale nelle relazioni con gli altri e nella considerazione che ebbe di se stesso e fu alla base della sua poetica pessimista. Nonostante fosse, per questo motivo, scontroso e solitario, non divenne un mostro di cattiveria come Riccardo III, ma toccò lo stesso, in maniera profondamente intima, il dolore della solitudine e dell’incomprensione. Visse l’adolescenza con l’epifania e la speranza del futuro e subito dopo la disillusione dei sogni impossibili da realizzare. Il suo modo di raccontare il dolore e la delusione hanno prodotto opere di bellezza e profondità. I suoi scritti sono estremamente attuali, ecco perché così cari agli studenti di ogni età.

PROPOSTA DI ATTIVITÁ
Scrivi una lettera a Giacomo adolescente, quindi tuo coetaneo, in cui provi a spiegargli come anche tu, a modo tuo, ti senti diverso dagli altri e non capito. Spiegagli quali strategie si potrebbero mettere in atto, quali espedienti e modi si potrebbero utilizzare, quali riflessioni sarebbero da farsi per superare la fatica della diversità e dell’incomprensione.

PROPOSTE DI LETTURA
Sharon M. Draper, Melody, Feltrinelli, 2016
Nora Raleigh Baskin, Tutt’altro che tipico, Uovonero, 2013

>> PER LE SCUOLE MEDIE SUPERIORI

PROPOSTE DI RIFLESSIONE
Deformità del corpo, specchio della deformità dell’anima, anima del tiranno assetata di potere, accecata dalla smania di vendetta, prigioniera della sua stessa ambizione e di crudeli raggiri, ormai incapace di tenere a bada il “mostro a tre teste” che è in ciascuno e, dunque, vittima del suo stesso orrore.
Il tiranno quale espressione di disordine, incultura e anarchia interiore ed esteriore, magistralmente descritto da Platone nei libri VIII e IX della Repubblica, o fissato nei brucianti versi di Mandel’stam, vittima della repressione staliniana, e coraggiosamente denunciato nelle opere di Vassilij Grossman, di Aleksandr Solzhenitsyn, o nell’ironico articolo Nelle vene di Hitler scorre sangue mongolo? di Fritz Gerlich, uomini che, all’ottusa violenza del potere, oppongono la libertà del pensiero e la forza eternante della parola e della testimonianza.

PROPOSTE DI LETTURA
Platone, Repubblica, IV secolo a. C.
Nadezda Mandel’stam, Le mie memorie con poesie e altri scritti di Osip Mandel’stam, a cura di Serena Vitale, Garzanti, 1972
Vasilij Grossman, Vita e Destino, Jaca Book, 1984
Aleksandr Solzhenitsyn, Arcipelago Gulag, Mondadori, 1974
Fritz Gerlich, Nelle vene di Hitler scorre sangue mongolo?, «Der gerade Weg», Monaco, 17/07/1932

PROPOSTE DI VISIONE
Il grande dittatore (Charlie Chaplin, 1940)
La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler (Oliver Hirschbiegel, 2004)

 

 

Riccardo III | Davide Lorenzo Palla | Teatro Carcano

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