Recite scolastiche | PLAY | febbraio 2019

Venerdì 15 febbraio 2019 ore 10.30 – Scuole primarie, medie inferiori e superiori

Kataklò Athletic Dance Theatre

PLAY

Ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli
Interpreti Compagnia Kataklò
Direttore tecnico Marco Farneti – Musiche Ajad
Produzione Kataklò Athletic Dance Theatre | Mito

Durata: 80 minuti + intervallo

Dopo quasi dieci anni di grande successo in tutto il mondo torna in scena in Italia Play, show-simbolo dei Kataklò, appositamente ideato nel 2008 per rappresentare l’Italia alle Olimpiadi della Cultura di Pechino. Frutto dell’inconfondibile stile visionario di Giulia Staccioli, fondatrice e coreografa della compagnia dal 1995, e della sua creatività sensibile ed ironica, Play, definito “una scossa dell’anima”, è strutturato in quadri e ha la capacità di inghiottire lo spettatore in un incantesimo ipnotico e immaginifico. Intuizioni geniali alludono al mondo acquatico di creature fantastiche che guizzano come sirene immerse in atmosfere lunari. I sette performer in scena giocano a costruire storie attraverso oggetti di uso comune che diventano strumenti per sperimentazioni beffarde o drammatiche: biciclette, una porta da calcio, una racchetta da tennis, palloni, occhiali e scarponi da sci, affreschi di sport che pulsano nel nero del palcoscenico ed esplodono in mille forme e colori. Cartoline di sport da luoghi ed epoche lontani, immagini e suoni che rimangono nella memoria. I corpi dei danzatori giocano e creano, sfidano e sperimentano. L’uomo viene visto attraverso i propri stessi limiti. Il traguardo raggiunto è una meta sudata, il podio una conferma della passione e della dedizione. Ne scaturiscono visioni e variazioni capaci di cogliere nuove sfumature di discipline finalmente libere dalla tensione della competizione; un’entusiasmante alchimia – ottenuta grazie all’uso di un linguaggio semplice e universalmente comprensibile – tra l’energia dirompente del gesto atletico e l’armoniosa intensità della danza.

SCUOLE PRIMARIE
Novità di questa stagione per gli studenti delle scuole primarie è la possibilità di assistere anche ad uno spettacolo di danza messo in scena per le medie inferiori e superiori e per il pubblico adulto, a testimonianza del linguaggio universale dell’arte coreutica.

PROPOSTA DI ATTIVITÀ
Mente e corpo sono strettamente legati e il benessere dell’una influenza l’altro e viceversa. È importante dunque conoscere il proprio corpo e capirne il linguaggio fin da piccoli.

1.  PRIMO CICLO: l’insegnante, dopo aver suddiviso la classe in piccoli gruppi, distribuisce ad ogni gruppo una sagoma del corpo umano a grandezza naturale, dove precedentemente ha evidenziato una parte del corpo (mani, braccia, gambe…) e chiede ad ogni bambino, attraverso la metodologia del brainstorming, di rispondere alla domanda corrispondente alla parte del corpo evidenziata, come ad esempio “le mani servono per/a?”, “le braccia servono per/a?” e di scrivere le risposte dentro o vicino la sagoma. A lavoro ultimato saranno state individuate tutte le parti del corpo e tutte le loro funzioni. A questo punto sarà possibile spiegare ai bambini diversi concetti come l’anatomia del sistema scheletrico-muscolare oppure una riflessione sull’armonia e sulla perfezione del corpo umano, a seconda delle esigenze didattiche.

SCUOLE MEDIE INFERIORI
Lo spettacolo è adatto anche agli studenti delle scuole medie inferiori; qui sotto il percorso didattico a loro dedicato.

PROPOSTA DI RIFLESSIONE
I latini dicevano “Mens sana in corpore sano” sottolineando l’idea che un corpo atletico, allenato, sano, sia  il presupposto per una mente equilibrata. Quando si sta bene con se stessi, ci si piace, ci si accetta, ci si sente accettati anche dagli altri; quando fisicamente si è in forma è più facile controllare l’umore (praticare sport produce endorfine, gli ormoni della felicità), gestire lo stress; quando si pratica sport, che sia individuale o di squadra, si impara il valore della fatica per conseguire un risultato, si apprende l’impegno, ma anche la collaborazione, l’accettazione dei limiti personali e si impara ad accettare la sconfitta e la vittoria meritata dell’avversario. Insomma lo sport è necessario per la crescita, la formazione e la consapevolezza dell’individuo.

PROPOSTE DI ATTIVITÁ
1. Ricerca la storia sportiva del tuo/della tua atleta preferito/a, le regole dello sport che pratica, le competizioni importanti a cui ha partecipato, le grandi vittorie o le sconfitte e poi presenta tutto ai tuoi compagni di classe mediante un filmato. Puoi utilizzare il programma a te più congeniale.
2.  Prendersi cura del proprio corpo non vuol dire solo fare sport, ma rispettarlo con una corretta alimentazione. Crea degli slogan o un fumetto che promuovano la corretta alimentazione.

PROPOSTE DI LETTURA
Tommaso Percivale, Più veloce del vento, Einaudi, 2016
Eugene Yelchin, Il coraggio di un campione, Piemme, 2016
Michele Orione, Ho imparato a sognare, Kimera, 2016

SCUOLE MEDIE SUPERIORI
Il percorso didattico dedicato agli studenti delle medie superiori.

PROPOSTA DI RIFLESSIONE
Cosa hanno in comune il gesto sportivo e la danza? La bellezza e l’eleganza del movimento del corpo che appare naturale e spontaneo perché è frutto di un lungo allenamento e di una profonda consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. È proprio quello che non si può dire di un pessimo ballerino (probabilmente un paggio della corte di Urbino), messer Pierpaulo, citato da Baldassarre Castiglione ne Il libro del cortigiano del 1528: «Qual di voi è che non rida quando il nostro messer Pierpaulo danza alla foggia sua, con que’ saltetti e gambe stirate in punta di piede, senza mover la testa, come se tutto fosse un legno, con tanta attenzione, che di certo pare che vada numerando i passi?» (I, XXVI). Al contrario Pier Paolo Pasolini (1922-1975) così associa il gesto atletico che porta alla rete in una partita di calcio alla produzione poetica: «Ogni goal è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica».

PROPOSTA DI SCRITTURA
Commenta il seguente pensiero dello scrittore e commediografo francese Jean Giraudoux (1882-1944): «Lo sport consiste nel delegare al corpo alcune delle più elevate virtù dell’animo».

PROPOSTA DI VISIONE
L’atleta – Abebe Bikila (Rasselas Lakew-Davey Frankel, 2009): il film, costruito anche attraverso immagini di repertorio, ripercorre la vita del maratoneta etiope Abebe Bikila, campione olimpico a Roma nel 1960 e a Tokyo nel 1964. Dopo un incidente stradale che gli fa perdere l’uso delle gambe, continua a coltivare il gesto atletico dedicandosi al tiro con l’arco e anche ad una gara di slittini trainata da cani in Norvegia.

 

Giovedì 8 marzo 2018 ore 10,30 (per le scuole secondarie di I grado) Giovedì 15 marzo 2018 ore 10,30 (per le scuole secondarie di II grado) PLAYGROUND Ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli Con i danzatori della Compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre e allievi scelti di Accademia Kataklò Con la partecipazione straordinaria di Andrea Zorzi Teatro Carcano

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Promozione Scuole e Gruppi
Coordinatore: prof. Luigi Stippelli
Referente: Clarissa Egle Mambrini
tel. 02 55181362 – 02 55181377
promozione@teatrocarcano.com
facebook: carcanoscuole

Materiale didattico – Comunicazioni agli insegnanti