Recite scolastiche | LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR | febbraio 2019

Mercoledì 27 febbraio 2019 ore 10.30 – Scuole medie superiori

LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR

di William ShakespeareAdattamento Edoardo Erba
Con Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Virginia Zini, Giulia Bertasi
Regia Serena Sinigaglia
Coproduzione Fondazione Teatro di Napoli | Teatro BelliniATIR Teatro Ringhiera

Durata: 80 minuti

LA RAPPRESENTAZIONE SARÁ PRECEDUTA DA UN INTERVENTO INTRODUTTIVO DEL PROFESSOR RAFFAELE ARIANO DELLA FACOLTÁ DI FILOSOFIA DELL’UNIVERSITÁ VITA-SALUTE SAN RAFFAELE, CHE OFFRIRÁ UNA CHIAVE DI LETTURA PER L’INTERPRETAZIONE DELLO SPETTACOLO.

In questa versione de Le allegre comari di Windsor la scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia la commedia di Shakespeare innestando brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena solo la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e, soprattutto, il più grande (non solo per stazza), Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce. Le lettere d’amore che il Cavaliere invia identiche alle signore Page e Ford sono lo stimolo per trasformare il solito barboso e very british pomeriggio di tè in uno scatenato gioco dell’immaginazione, del desiderio, del divertimento. “Punire” quel porco di Falstaff, che osa far loro esplicite richieste d’amore, diventa il grimaldello per sentirsi ancora vive. Senza Falstaff, non ci sarebbe divertimento o sfogo per le signore Page e Ford, che, come le Desperate Housewives, sono donne di mezza età, borghesi, annoiate e un pizzico bigotte, con routine consolidate, mariti assenti e desideri sopiti.

La regista ha voluto in scena anche una fisarmonicista che, oltre a suonare dal vivo le note di Verdi, interpreta Fenton, il grande amore di Anne, “un ruolo en travesti come vuole la tradizione shakespeariana (ma al contrario!)”.

PROPOSTE DI RIFLESSIONE
«Talvolta era così spirituale che io, come donna, mi sentivo annientata. Altre volte, invece, era così selvaggio e appassionato, così pieno di desiderio, che io quasi tremavo davanti a lui…» (Soren Kierkegaard)

Ambigua e polimorfa la figura del seduttore attraversa la cultura occidentale assumendo camaleonticamente valenze e significati spesso opposti. Ed ecco Falstaff, il dissoluto e maldestro seduttore gabbato dal suo stesso inganno, cui si oppone, in Choderlos de Laclos, l’elaborazione di raffinate e spietate strategie di seduzione da parte del visconte di Valmont e della marchesa di Merteuil, condotte alla stregua di una campagna militare; reti e lacci sapientemente orditi con lucida freddezza per il puro piacere del male, intreccio di “legami pericolosi” di cui, alla fine, lo stesso seduttore cade prigioniero. O, ancora, l’astuto ed elegante gioco estetico del seduttore kierkegaardiano che conquista la sua giovane preda con le armi della parola e della seduzione intellettuale, incantandole l’anima per poi abbandonarla a una logorante disperazione. E, per finire, i seduttori sconfitti dalla loro stessa arroganza, il Don Giovanni mozartiano o la tragica figura del Casanova di Schnitzler, vinti dall’ineluttabile trascorrere del tempo e dall’incombente, inesorabile vecchiaia.

PROPOSTE DI LETTURA
Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos, I legami pericolosi, 1782
Arthur Schnitzler, Il ritorno di Casanova, 1918
Soren Kierkegaard, Diario di un seduttore, in Aut-Aut, 1843

PROPOSTE DI VISIONE
Don Giovanni (Joseph Losey, 1979)
Le relazioni pericolose (Stephen Frears, 1988)

Le allegre comeri di Windsor | Teatro Carcano

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Materiale didattico – Comunicazioni agli insegnanti