Recite scolastiche | LA SPADA NELLA ROCCIA – Il musical rock | dicembre 2018

Venerdì 14 dicembre ore 10.00, mercoledì 19 dicembre 2018 ore 10.00 e ore 14.30 – Scuole dell’infanzia, primarie e medie inferiori

Fantateatro

LA SPADA NELLA ROCCIA – Il musical rock

Scritto e diretto da Sandra Bertuzzi
Con Giacomo Cordini, Umberto Fiorelli, Tommaso Fortunato, Fabio Govoni, Odoardo Maggioni, Marco Mandrioli, Valeria Nasci, Daniele Palumbo, Chiara Piazzi, Simona Pulvirenti, Mona Lisa Verhoven
Scene Federico Zuntini
Musiche originali Piero Monterisi e Emanuele Brignola
Coreografie Daniele Palumbo
Costumi Atelier Fantateatro
Luci Matteo Risi

Durata: 60 minuti + 15 minuti di gioco a quiz (partecipazione facoltativa)

Tema: il coraggio e la necessità di credere nei propri sogni

LE ORIGINI DELLA LEGGENDA
Excalibur è una spada magica conficcata nella roccia. La sua leggenda ha origini antichissime: compare infatti in alcune opere del ciclo arturiano. Solo nel 1938 lo scrittore britannico T. H. White pubblicò la raccolta di romanzi Re in eterno, che reinterpretano la leggenda di Re Artù. Ai romanzi di White si devono alcuni degli elementi della leggenda di Artù così com’essa è nota al grande pubblico odierno; dal primo romanzo della serie, in particolare, deriva l’episodio della spada conficcata nella roccia che solo Artù riesce ad estrarre. Il romanzo si intitola appunto La spada nella roccia.

TRAMA DELLO SPETTACOLO
In Britannia, nel VI secolo, muore il re Uther Pendragon. Senza un re, sembra che la terra sia destinata ad essere lacerata dalla guerra. Improvvisamente, la spada nella roccia appare a Londra, con una scritta che proclama che “chiunque estrarrà questa spada dalla roccia sarà per diritto di nascita re di tutta l’Inghilterra”. Sebbene molti provino ad estrarre la spada, nessuno riesce a smuoverla nemmeno di un centimetro e la spada alla fine viene dimenticata, lasciando l’Inghilterra nei secoli bui. Sedici anni dopo il figlio segreto di re Uther Pendragon, Artù, riuscirà grazie alla sua umiltà e al suo coraggio ad estrarre la spada, aiutato dagli insegnamenti del suo tutore, il grande e potente Mago Merlino.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE…
Alla nascita del modello cavaliere contribuirono molto i poemi cavallereschi, in particolare Il ciclo carolingio, imperniato sulle vicende di Carlo Magno e dei suoi paladini, e Il ciclo bretone o ciclo arturiano, sviluppatosi in Bretagna e dedicato alle vicende di Artù e della Tavola Rotonda.

Ecco un estratto dal codice della cavalleria, che i paladini medievali dovevano seguire:

1-Siate fedeli alla cavalleria, ai suoi insegnamenti, e osservate il Codice della Cavalleria in ogni direzione.

2-Amate la vostra terra, la vostra famiglia, la vostra religione e sosteneteli in ogni circostanza.

3-Onorate il vostro regno e siate sempre fedeli agli altri cavalieri, al vostro ordine, alla vostra consorte, e al vostro stesso onore.

4-Siate umili e accondiscendenti con chi vi precede, e trattate con umanità e rispetto chi vi segue in gerarchia.

5-Amministrate giustizia e pietà allo stesso tempo.

6-Cercate sempre di sfoggiare portamento, eleganza, intelligenza e squisita educazione adeguati all’alto lignaggio di un cavaliere.

7-Ricordate che il silenzio è, qualche volta, la risposta migliore.

8-Non mentite mai, e mantenete sempre fede alla parola data.

9-Date parola a tutti, anche agli ignoranti e agli ottusi, poiché anch’essi hanno le proprie storie. Inoltre, non lasciatevi indebolire da pregiudizi e credenze.

10-Abbiate compassione di tutti coloro che sono deboli, indifesi, o oppressi, e difendeteli sempre e ovunque.

11-Date sempre priorità ai bisogni degli altri, rispetto ai vostri.

12-Siate generosi e prodighi con tutti. Generosità è anche sinonimo di nobiltà.

13-Non pretendete mai alcun compenso per il vostro aiuto. La ricompensa migliore per un cavaliere è l’aver compiuto una nobile impresa.

14-Siate rispettosi nei confronti di tutte le religioni, e non offendete mai le credenze religiose altrui.

15-Guardatevi dall’eccessivo orgoglio perché è una debolezza alla quale nessuno è immune.

16-Rispettate le donne e soccorretele sempre quando sono sofferenti.

17-Combattete sempre con onore e coraggio.

18-Non attaccate mai un nemico disarmato, e non caricate mai un avversario senza cavallo.

19-Non abbandonate mai un amico o un alleato che si trova in difficoltà. 

CURIOSITÁ
Una Spada nella Roccia esiste anche in Italia ed è in Toscana, a San Galgano, un’abbazia cistercense non lontana da Siena. San Galgano, conosciuto anche come Galgano Guidotti, fu un cavaliere vissuto in Toscana nel XII secolo, che scelse una vita da eremita. La sua spada, confitta nel terreno roccioso nell’eremo che porta il suo nome, è il simbolo della sua rinuncia alla cavalleria.
In ottica la Fata Morgana è una forma complessa e insolita di miraggio che si può scorgere all’interno di una stretta fascia sopra l’orizzonte. Il nome italiano è conosciuto anche all’estero, perché si tratta di un fenomeno frequentemente osservato nello Stretto di Messina. Esso fa riferimento alla fata Morgana della mitologia celtica, che induceva nei marinai visioni di fantastici castelli in aria o in terra per attirarli e quindi condurli a morte.

PROPOSTA DI VISIONE
La spada nella roccia (The Sword in the Stone) è un film d’animazione diretto da Wolfgang Reitherman, prodotto dalla Walt Disney Productions e uscito negli Stati Uniti il 25 dicembre 1963. Il 18° classico Disney fu l’ultimo ad uscire prima della morte del re dei cartoni animati e l’ultimo ad essere prodotto tutto sotto la sua supervisione. Le canzoni del film sono composte dai fratelli Sherman, che in seguito scrissero musica per altri film Disney come Mary Poppins (1964), Il libro della giungla (1967) e Pomi d’ottone e manici di scopa (1971).

PROPOSTA DI ATTIVITÁ per scuole dell’infanzia e primo ciclo delle primarie
Costruiamo una spada di cartone, bella come la magica Excalibur!
MATERIALI
– 1 cilindro di cartone (rotoli da cucina)
– 1 cilindretto di cartone (carta igienica)
– 1 cilindro di cartone più lungo e stretto
– colla a caldo
– forbici
– taglierina
– matita
– scatola di cartone
– vernice
COME REALIZZARLO
Prendete un foglio di cartone su cui disegnare una spada delle dimensioni che si desiderano. Ritagliate la sagoma, che dovrà essere doppia in modo da poter contare su più spessore. Per realizzare il manico utilizzate lo stesso procedimento descritto per la spada: basta infatti disegnarlo della forma che si vuole, dopo di che ritagliarlo con cura in duplice copia in modo che anche le due estremità del manico possano essere poi incollate tra loro. A questo punto incollate il tutto. Prima però occorre creare lo spessore, riempiendo le due parti che poi verranno incollate, sia della spada che del manico, con della carta di giornale. In questa maniera la spada non sarà piatta e non si piegherà quando si dovranno dare dei fendenti. Accartocciate e mettete quindi tra le due lame dei fogli di giornale e infine fissatele con della colla a caldo o in alternativa con dello scotch da pacchi abbastanza resistente. Stesso procedimento si deve fare con il manico che deve poi essere incollato.

PROPOSTE DI ATTIVITÁ per scuole primarie

  1. Che bello sarebbe se Mago Merlino esistesse davvero! Tu potresti essere il suo fedele assistente, consigliarlo e aiutarlo nel ricordarsi le formule magiche, nell’inventare nuove magie. Tutto cominciò quella mattina all’alba, nella biblioteca dei libri degli incantesimi, quando Merlino ti trovò… Inventa un racconto in cui tu sei il protagonista.
  2. Costruisci con i tuoi compagni, seguendo il modello del gioco dell’oca, un percorso che i diversi cavalieri della Tavola Rotonda, coraggiosi e generosi, dovranno seguire per tornare a Camelot. Inventa imprese magiche contro draghi, avversari senza scrupoli e perfidi maghi, che faranno rallentare o velocizzare il percorso dei giocatori-cavalieri.

Per scuole medie inferiori
PROPOSTA DI RIFLESSIONE
Il ciclo bretone si diffuse intorno al 1100 nel Nord della Francia e in Inghilterra ed ebbe come protagonisti i cavalieri della corte di re Artù. È possibile individuare diversi filoni tra cui la leggenda dei cavalieri della Tavola Rotonda, la ricerca del Santo Graal, l’amore di Lancillotto per Ginevra. Ma tutto ebbe inizio con la leggenda della spada Excalibur, che un giovane Artù, inconsapevole di essere l’erede di Uter Pendragon e quindi il futuro re d’Inghilterra, estrasse dalla roccia dove era stata conficcata per preservare il regno fino all’avvento del vero re. Oltre ad Artù l’altro grande personaggio di rilievo in questo filone della saga è Mago Merlino, suo consigliere, profeta e mago chiaroveggente, con il quale, ormai re, istituì l’ordine dei cavalieri della Tavola Rotonda.

PROPOSTE DI ATTIVITÁ

  1. Ricerca nella tradizione epica (dalle imprese dell’epica classica – Iliade, Odissea, Eneide – all’epica medievale – Chanson de Roland, il Cantar del Cid Campeador, la saga dei Nibelunghi) tutte le figure “magiche”, che hanno avuto un ruolo determinante nel definire gli esiti di una guerra o di un regno. Riporta tutto in una relazione, corredata di immagini, che esporrai alla classe.
  2. Dopo aver individuato le caratteristiche del ciclo carolingio e del ciclo bretone, confrontali ed evidenziane le differenze e le similitudini, mettendone in luce soprattutto i valori. Riporta tutto in una relazione, corredata di immagini, che presenterai alla classe.

PROPOSTE DI LETTURA
Paola Zannoner, La magica storia di Re Artù, Oscar Mondadori, 2014
Christian De Montella, Graal, il cavaliere senza nome, Piccoli, 2006
Christian De Montella, Graal, sangue sulla neve, Piccoli, 2006
Christian De Montella, Graal, il veliero del leone, Piccoli, 2010

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Promozione Scuole e Gruppi
Coordinatore: prof. Luigi Stippelli
Referente: Clarissa Egle Mambrini
tel. 02 55181362 – 02 55181377
promozione@teatrocarcano.com
facebook: carcanoscuole

Materiale didattico – Comunicazioni agli insegnanti