Recite scolastiche | ALICE NEL PENTAGRAMMA DELLE MERAVIGLIE | gennaio 2019

Martedì 15 gennaio 2019 ore 10.00 – Scuola dell’infanzia e primaria

Fantateatro

ALICE NEL PENTAGRAMMA DELLE MERAVIGLIE

Scritto e diretto da Sandra Bertuzzi
Con Mona Lisa Verhoven, Simona Pulvirenti, Tommaso Fortunato, Umberto Fiorelli, Valeria Nasci, Marco Mandrioli, Odoardo Maggioni, Chiara Piazzi, Giacomo Cordini
Scene Federico Zuntini
Coreografie Simona Pulvirenti
Costumi Atelier Fantateatro

 Durata: 60 minuti + 15 minuti di gioco a quiz (partecipazione facoltativa)

Tema: l’educazione musicale

Alice nel Pentagramma delle Meraviglie è uno spettacolo musicale con un ambizioso e importante obiettivo: far conoscere ai bambini e alle famiglie le basi dell’educazione musicale e al tempo stesso divulgare la passione per la musica che da sempre caratterizza la compagnia Fantateatro. La trama ricalca quella della famosa fiaba di Lewis Carroll.

L’AUTORE
Lewis Carroll – pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson – nasce a Daresbury, in Inghilterra, il 27 gennaio 1832. Studia a Rugby e a Oxford, nel Christ Church College, dove rimane sino al 1881 come lettore di matematica pura, disciplina alla quale dedicherà numerosi trattati. Nel 1861 viene ordinato diacono, ma non prenderà mai gli ordini superiori.
Di carattere assai timido, Carrol sarà grande amico e fotografo di alcune bambine, e per una di esse, Alice Lidden (figlia del decano del Christ Church e coautore del celebre dizionario greco-inglese Liddell-Scott), scriverà Alice nel paese delle meraviglie, un libro poi divenuto celeberrimo e pubblicato originariamente nel 1865. La storia di Alice è diventata la più nota e amata della letteratura infantile inglese, esercitando una forte attrazione anche su lettori adulti, grazie al peculiare gusto del gioco logico e verbale. Alle avventure di Alice, Carroll darà un seguito nel 1871 con Attraverso lo specchio, un testo che ripete con eguale fortuna i successi del primo libro.
L’attrazione degli adulti per Carroll è facilmente spiegabile. La facoltà infantile per eccellenza, la fantasia, la capacità di osservare con perfetto candore la realtà serve infatti allo scrittore per mettere a nudo le assurdità e le incoerenze della vita adulta, nonché a dar vita a incantevoli giochi basati sulle regole della logica, capaci di deliziare gli spiriti più intelligenti.
La caccia allo Snark, uscito nel 1876, che in apparenza è una buffa poesia nonsense, nasconde possibilità di interpretazione simbolica che hanno affascinato la critica moderna. Assai minore popolarità è invece toccata a Silvye e Bruno (1889), criticata da più parti per via del tono moraleggiante che vi aleggia.
Prima delle sue pubblicazioni di fantasia Carroll aveva comunque fatto uscire, con il suo vero nome, alcune opere di matematica, passione mai trascurata. Grazie agli approfondimenti effettuati di discipline come la logica e la matematica, sono emerse opere come Euclide e i suoi rivali moderni (1879), Il gioco della logica (1887), Che cosa disse la tartaruga ad Achille (1894), Logica simbolica (1896). In questa stessa veste di studioso, il reverendo Dodgson si è anche cimentato nella stesura di numerosi articoli sulla rappresentanza proporzionale.
Questo indimenticabile scrittore, che ha ispirato centinaia di opere tratte dal suo personaggio principale, Alice, muore a Guildford, nel Surrey, il 14 gennaio del 1898 a causa di una bronchite.

TRAMA DELLO SPETTACOLO
Alice assiste annoiata a una lezione di musica quando all’improvviso spunta il Bianconiglio, che s’infila dentro il suo spartito. La bimba lo segue e si ritrova in un mondo fatto di lepri valzerine, note salterine e un’iraconda regina che mette in fila tutte le note creando stupende melodie.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE…
Sono state pubblicate oltre 7.600 diverse edizioni del libro in almeno 174 lingue. La prima traduzione è stata fatta in Germania nel 1869. Secondo l’agenzia di traduzione 7Brands, Alice nel paese delle meraviglie è al quarto posto della classifica dei libri più tradotti al mondo. Per il 150° anniversario sono state redatte nuove versioni: da quella in scouse (dialetto di Liverpool), a quella in Esperanto, in kazako, in rima nel dialetto di Londra, e in geroglifici ad opera di due docenti di Yale. C’è anche la versione in emoticon (ne sono servite ben 26mila).

CURIOSITÁ
Lewis Carroll ebbe l’idea del racconto il 4 luglio 1862 durante una gita in barca sul Tamigi in compagnia di un amico e tre bambine, le sorelle Liddell, che gli chiesero di narrare loro una storia. Nel 1864, a Natale, Carroll regalò alla piccola Alice Liddell il manoscritto Le avventure di Alice sotto terra da lui personalmente illustrato. La prima edizione, uscita con una tiratura di 2.000 copie, ha 10 mila parole in più rispetto al manoscritto. Carroll, non contento della qualità di stampa, ne ordinò il ritiro. La seconda edizione è del dicembre 1865. La parola “curious” pronunciata da Alice per 21 volte è stata attribuita dall’Oxford English Dictionary a Carroll. Nel libro ci sono 25 riferimenti al tè, di cui molti in uno dei capitoli più memorabili, A Mad Tea-Party. In tutto Alice consuma due bottiglie di pozioni, due torte, pezzi di un fungo gigante, qualche fetta di pane e burro, e molte tazze di tè.

PROPOSTA DI VISIONE
Alice in Wonderland è un film del 2010 diretto da Tim Burton, che narra di eventi seguenti alle avventure della ragazzina raccontate nel romanzo Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. Difatti la ritroviamo cresciuta, all’età di diciannove anni. Tra gli interpreti principali figurano Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter e Crispin Glover. Il film mescola tecnologie visive e di fotografia tra live action e motion capture.

PROPOSTE DI ATTIVITÁ
Questo spettacolo ci insegna ad apprezzare la musica: costruiamo con i bambini uno xilofono con le bottiglie d’acqua oppure un tamburo!

ATTIVITÁ n. 1
MATERIALI
5 bottiglie d’acqua da 600 ml.
Scegliete bottiglie rotonde con una base piatta e la bocca larga.
COME REALIZZARLO
Numerate le bottiglie da 1 a 5.
Riempite le bottiglie con diverse quantità d’acqua. Aggiungete le seguenti quantità d’acqua nelle bottiglie:
Bottiglia n°1: 560 ml. Questa produrrà la nota FA
Bottiglia n°2: 385 ml. Questa produrrà la nota SOL
Bottiglia n°3: 325 ml. Questa produrrà la nota LA
Bottiglia n°4: 235 ml. Questa produrrà la nota DO
Bottiglia n°5: 175 ml. Questa produrrà la nota RE
Suonate le bottiglie con un cucchiaio di metallo. Date dei colpetti col cucchiaio sui lati delle bottiglie per produrre le note.

ATTIVITÁ n. 2
MATERIALI
Per la base del tamburo serve:
– 1 vecchia pentola o 1 scodella o 1 vaso o 1 secchio (scegliete 1 contenitore profondo e solido come base. Evitate contenitori di vetro o di altri materiali fragili)
– 1 confezione di palloncini di grandi dimensioni e robusti
– 2 nastro adesivo da imballaggio (grande)
COME REALIZZARLO
Prendete un paio di forbici e tagliate l’estremità del palloncino proprio nel punto in cui diventa stretto. Stendete il palloncino attorno alla base del vostro tamburo. Usate una mano per tenere fermo il palloncino lungo un bordo della base e l’altra per stenderlo sull’altra parte. Il palloncino deve superare l’apertura della pentola, del vaso o del secchio che state usando come base. Chiedete l’aiuto di un amico per tenere fermo il palloncino in modo che non rimbalzi indietro (se il palloncino che state usando sembra troppo grande o troppo piccolo, provatene uno di dimensioni diverse).
Fissate il palloncino tagliato al suo posto con del nastro adesivo. Usate dello scotch da imballaggio o del nastro adesivo per fissare il palloncino su tutto il contorno della base del tamburo. Usate delle bacchette, delle matite o qualunque altro oggetto lungo e sottile per suonare il vostro tamburo!

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Promozione Scuole e Gruppi
Coordinatore: prof. Luigi Stippelli
Referente: Clarissa Egle Mambrini
tel. 02 55181362 – 02 55181377
promozione@teatrocarcano.com
facebook: carcanoscuole

Materiale didattico – Comunicazioni agli insegnanti