Recite scolastiche | ANTIGONE Non solo una tragedia | ottobre 2018

Mercoledì 24 ottobre 2018 ore 10.30 – Scuole medie superiori

ANTIGONE Non solo una tragedia

tratto da Antigone di SofocleAdattamento e regia Tommaso Amadio
Con Riccardo Buffonini e Giuseppe Salmetti
Ideazione e realizzazione scenica Sebastiano Amadio
Movimenti coreografici Marta Belloni
Produzione Teatro Filodrammatici di Milano

Durata: 55 minuti + incontro con la compagnia dopo lo spettacolo

LA RAPPRESENTAZIONE SARÁ PRECEDUTA DA UN INTERVENTO INTRODUTTIVO DEL PROFESSOR GIUSEPPE GIRGENTI DELLA FACOLTÁ DI FILOSOFIA DELL’UNIVERSITÁ VITA-SALUTE SAN RAFFAELE, CHE OFFRIRÁ UNA CHIAVE DI LETTURA PER L’INTERPRETAZIONE DELLO SPETTACOLO.

Capolavoro indiscusso della cultura greca e oggetto di sconfinata ammirazione in tutti i tempi, l’Antigone di Sofocle è indubbiamente una bella tragedia, la più umana che forse il teatro antico abbia prodotto. La molteplicità degli spunti che la tragedia offre ha fatto sì che poeti e scrittori di tutte le epoche l’abbiano rielaborata, cercando di metterne in evidenza di volta in volta aspetti diversi. È da questo stesso desiderio di rimeditazione del classico che prende spunto Antigone, non solo una tragedia, con la differenza però di voler far partire il nostro viaggio proprio dall’epoca in cui Sofocle la concepì. Il contesto storico politico dell’Atene del V secolo diventerà per noi uno spunto essenziale per capire affinità e distanze tra la nostra epoca e quella periclea. Un viaggio per cercare di comprendere come mai una società tanto lontana dalla nostra abbia saputo condensare in una storia come quella della giovane protagonista la lotta tra valori, quali libertà individuale e dovere sociale, a noi così intimamente vicini. Antigone, con la sua immediatezza e forza linguistica, sembra ancora oggi in grado di parlarci per la straordinaria capacità di mettere al centro del suo racconto l’uomo in quanto tale, che fatica a vivere e a essere uomo e tuttavia combatte per vivere e per esserlo. Una fatica questa, che risuona attuale in tutte le epoche e a tutte le latitudini di questo nostro controverso, contradditorio mondo.

PROPOSTA DI RIFLESSIONE
L’Antigone di Sofocle, rappresentata per la prima volta nel 442 a.C., venne definita dal filosofo tedesco W.G.F. Hegel nella sua Estetica «di tutti i capolavori del mondo antico e moderno […] l’opera d’arte più eccellente e più soddisfacente». La figura femminile di Antigone emerge vittoriosa, pur sconfitta dalla storia, nella difesa delle «leggi non scritte degli dei» (vv. 454-455) della pietà familiare e degli affetti personali rispetto alle leggi della politica imposte da Creonte, arroccato nella difesa del suo ruolo di sovrano, fino a mettere da parte i suoi, di affetti. L’oggetto dello scontro è l’atto, tanto secondario nella pratica quanto fondamentale nel valore, del seppellimento o meno di Polinice, che ha osato procedere armato contro la sua città. Numerose sono le situazioni storiche in cui è venuto meno questo essenziale gesto di umanità che è il rispetto per il corpo della persona uccisa, lasciato esposto alla vendetta, all’oltraggio o anche solo allo sguardo di chi passa, destino che ha toccato ex dittatori e soldati semplici, come anche civili usati da monito al resto della popolazione.

PROPOSTA DI LETTURA
Elio Vittorini, Uomini e no (1945). In questo romanzo, ambientato a Milano negli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale, nei capitoli LXIII e LXIV, si trova una lunga sequenza in cui i nazifasciti lasciano lungo i marciapiedi della città i corpi dei civili uccisi per rappresaglia per mostrare il destino che spetta a chi collabora con i partigiani. Ma la vera domanda che accomuna tutti i presenti è: «Perché?». Quali abissi di male possono risiedere nel cuore degli uomini se si arriva addirittura a non rispettare neppure il cadavere?

PROPOSTA DI LAVORO A GRUPPI
Dopo la violenza della Prima Guerra Mondiale con il suo carico sconfinato di morti, nasce l’esigenza di tornare sui campi di battaglia per diseppellire corpi di soldati non identificati e porre i loro resti in memoriali dedicati al Milite ignoto. È così che in tempi e luoghi diversi ma alla luce della stessa idea vengono edificati, solo per citarne alcuni, l’Arco di Trionfo a Parigi, l’Altare della Patria a Roma, l’Australian War Memorial a Canberra, il Monumento Nazionale ai caduti della Seconda Guerra Mondiale a Rio de Janeiro, la Tomba del Milite Ignoto a Piazza Syntagma ad Atene. A piccoli gruppi si può svolgere una breve ricerca su alcuni di questi monumenti presenti in tutto il mondo, cercando di capirne l’origine e il messaggio che vogliono trasmettere.

PROPOSTA DI SCRITTURA
Commenta il seguente passo tratto da I sepolcri di Foscolo in cui si evidenzia come uno dei segni del passaggio dalla condizione bestiale a quella di civiltà sia stato il rispetto per il corpo dei defunti: «Dal dì che nozze e tribunali ed are / dier alle umane belve esser pietose / di sé stesse e d’altrui, toglieano i vivi / all’etere maligno ed alle fiere / i miserandi avanzi che Natura / con veci eterne a sensi altri destina» (vv. 91-96).

 

Antigone | Teatro carcano

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