NUOVE DRAMMATURGIE CONTEMPORANEE INGLESI E AMERICANE – Laboratorio condotto da Monica Capuani e Silvio Peroni

in collaborazione con Theatron 2.0


 Quando? Dal 5 al 10 settembre 2022 (dalle 10:00 alle 18:00 con 1h di pausa pranzo)
 Dove? Milano – Teatro Carcano
 Chi? Il laboratorio è rivolto ad attori e attrici


Le grandi tematiche espresse nel tempo dai classici possono essere riviste e riscritte dagli autori contemporanei, senza sminuire la loro forza archetipica: le storie d’amore, di vendetta, di crescita possono cambiare nel tempo la loro forma, ma non i contenuti sostanziali.
Parlare di teatro contemporaneo – o sarebbe meglio dire vivente – significa avvicinare lo spettatore all’evento teatrale per farlo identificare alla narrazione drammaturgica con un linguaggio e delle situazioni vicine alla propria realtà. Usando il termine teatro contemporaneo non si vuole di certo creare un’opposizione o una gerarchia con il teatro classico, anzi il nostro lavoro è quello di riuscire a stabilire un contatto attivo con la materia teatrale e con lo spettatore.
Partendo da queste premesse si è deciso di concentrare il laboratorio sugli attori, sulla capacità di raccontare e sulle relazioni che si stabiliscono tra autore, traduttore, regista, attore e spettatore.
Il laboratorio vuole affrontare il lavoro attorale e di avvicinamento al personaggio attraverso un procedimento schematico e stratificato. Mira a dare degli strumenti semplici e precisi per potersi relazionare con la complessità di un testo teatrale. Oltre a questo, sarà anche un’occasione di scoperta di nuovi testi teatrali inediti, che la drammaturgia inglese e americana – grazie all’ingente investimento sui nuovi autori teatrali delle istituzioni preposte – sta producendo con risultati straordinari da più di sessant’anni.
L’obbiettivo finale del laboratorio è di determinare, partendo dal copione, gli elementi che condizionano l’interpretazione, per poi affrontarli separatamente fino ad essere completamente assimilati nella memoria procedurale dell’attore.
➤ L’ultimo giorno di laboratorio ci sarà una restituzione pubblica
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
✤ Per informazioni sul costo e per candidarti scrivi a formazione.theatron@gmail.com
✤ Massimo 20 partecipanti
✤ I conduttori procederanno a valutare istantaneamente le candidature e a confermare le iscrizioni


APPROFONDIMENTI
Il laboratorio fornirà qualche cenno di storia delle nuove drammaturgie inglese e americana e del metodo che chi scrive per il teatro si trova a utilizzare in questi paesi. Si parlerà di un nutrito numero di drammaturghi, che verranno introdotti e inquadrati nel contesto della loro produzione. Il cuore del laboratorio sarà la scoperta vera e propria di questi testi attraverso un’ampia scelta di scene selezionate da alcuni dei 150 testi teatrali che Monica Capuani ha tradotto fino ad oggi, scelte insieme a Silvio Peroni, che condivide l’interesse per questo tipo di teatro dell’oggi. Ai partecipanti sarà chiesto dapprima di leggere a prima vista, di porsi rispetto alla scrittura e alla traduzione in maniera critica, come in una prova a tavolino, e di farne insieme agli altri una prima analisi cercando di coglierne i temi, le ragioni, le motivazioni. ( )
Il laboratorio intensivo, attraverso l’osservazione della realtà e dei suoi meccanismi vitali, ha come obbiettivo di dare all’attore nuovi o ulteriori strumenti d’approccio al lavoro, al copione e al personaggio. Attraverso un percorso di scoperta e comprensione che ha come punto di partenza il teatro contemporaneo inglese e americano. Si lavorerà stratificando uno alla volta i livelli interpretativi; ogni essere umano e di conseguenza ogni personaggio è una macchina perfetta ma contemporaneamente molto complessa. Quello che vediamo di un personaggio il suo modo di agire e di comportarsi, vale a dire il risultato finale, è dettato dalla coesistenza simultanea di vari strati o livelli. Spesso l’attore si trova a dovere affrontare in modo disordinato la sua interpretazione, lasciandosi sfuggire gli elementi più semplici e bloccandosi di fronte a degli ostacoli mentali. L’obbiettivo finale di questo laboratorio è di scindere uno alla volta tutti gli strati (o livelli) che condizionano l’interpretazione, affrontarli singolarmente fino a quando non siano stati completamente assimilati nella memoria procedurale dell’attore. Una volta assimilato il primo livello, si passerà al successivo, procedendo con ordine fino al momento in cui si riuscirà a farli coesistere simultaneamente durante l’interpretazione. Per usare un’immagine, forse non eccessivamente poetica ma efficace, si potrebbe riassumere il tutto come se fosse una grossa torta a strati: si parte dalla base per poi salire sempre di più aggiungendo un nuovo livello e così via, ogni strato è precedente e consequenziale all’altro ma in ogni caso necessario; ogni strato con le sue peculiarità si incastra in una creazione omogenea. ( )


SILVIO PERONI
Regista teatrale e direttore artistico di Festival e rassegne culturali. Esordisce come regista a 22 anni. Negli anni realizza la regia di spettacoli e di letture poetiche debuttando in numerosi festival e curando l’allestimento di spettacoli nella maggiori piazze nazionali. Ha concentrato e specializzato il suo lavoro sulla drammaturgia contemporanea realizzando spettacoli di autori come Will Eno, Nick Payne, Mike Bartlett, Lucy Prebble, Annie Baker, Neil La Bute, Harold Pinter; creando una perfetta sinergia fra il lavoro con gli attori e i testi rappresentati. Collabora con produzioni pubbliche e private fra le quali il Teatro Stabile di Torino, il Teatro Stabile d’Abruzzo, Accademia Perduta/Romagna Teatri, compagnia Mauri Sturno e Khora.teatro. Parallelamente al lavoro di regista ha da anni sviluppato e approfondito il suo interesse per la pedagogia teatrale, interesse che lo ha portato a condurre vari seminari in festival, scuole e accademie teatrali nazionali come la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Link Campus University e la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino.


MONICA CAPUANI
Scout, traduttrice e dramaturg. È nata a Roma e ha collaborato per vent’anni come giornalista freelance per testate nazionali come L’Epresso, L’Europeo, Il Mondo, Il Venerdì e per i maggiori periodici femminili, oltre a condurre per cinque anni la trasmissione Il Libro Oggetto per Radio2. Ha sempre affiancato al giornalismo un’intensa attività di traduzione letteraria dall’inglese e dal francese, e ha al suo attivo la traduzione di una settantina di romanzi. Negli ultimi anni ha scelto il teatro a tempo pieno, in cui sceglie i testi che traduce e cerca di suscitarne la messa in scena, in Italia e all’estero. Prima della pandemia ha organizzato “Contemporary”, un ciclo di incontri tra teatranti italiani e inglesi all’Istituto Italiano di Cultura di Londra, e nel 2018 è stata direttore artistico dell’Italian Theatre Festival al Printroom at the Coronet, di Notting Hill. Alla Biennale Teatro 2019, il direttore artistico Antonio Latella l’ha invitata a tenere un workshop di Traduzione per il Teatro, che ha tenuto di nuovo nel 2021, sotto la direzione di Ricci e Forte, esperienze che hanno consolidato un’intensa e ormai costante attività laboratoriale. Ad oggi ha tradotto circa 150 testi teatrali.


THEATRON 2.0
Theatron 2.0 è un’impresa culturale costituita da creativi e professionisti specializzati in diversi settori dello spettacolo dal vivo. Opera in molteplici ambiti delle performing arts sviluppando progetti orientati a promuovere la cultura teatrale.
Dalla sua fondazione organizza e cura percorsi di perfezionamento professionale in collaborazione con artisti e maestranze di rilievo nazionale e internazionale.

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