Cari amici del Carcano – comunicato del 28/10/2020

Cari amici del Carcano, cari abbonati, cari insegnanti, cari bambine e bambini che ci fate l’onore di frequentare il nostro teatro,

da lunedì 26 ottobre, come sapete, anche la nostra sala è chiusa, per la seconda volta. Come ha detto il sindaco Sala, alle leggi si obbedisce anche quando non si è del tutto d’accordo; e noi, se avessimo potuto scegliere, forse non  saremmo stati d’accordo per una chiusura così drastica, avremmo cercato di mantenere il legame con tutti voi, sia pure ridotto all’essenziale, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.
Perchè, malgrado le giuste e serie motivazioni del governo basate sul nuovo diffondersi del contagio,  diciamo che ci sarebbe piaciuto non interrompere  il percorso della stagione e mettere per la seconda volta a dura prova la vostra pazienza?
Perchè se l’obiettivo attuale  è quello di contemperare le ragioni della salute fisica e della salute economica, di convivere prudentemente con un contagio che abbiamo purtroppo imparato a conoscere in questi mesi, i teatri non sono stati certo il luogo della rottura di questo equilibrio: per gli spazi che hanno a disposizione, per la riduzione della capienza delle sale, per la stretta osservanza delle norme sanitarie.

Dopo l’emanazione del decreto proteste e polemiche, a cui non intendiamo partecipare, si sono sprecate, il confronto con altre situazioni è stato usato per difendere la liceità dell’apertura delle nostre sale: noi siamo felici che altrove la vita sociale possa continuare in modo quasi normale, siamo felici che alcuni settori possano salvaguardare almeno in parte la sopravvivenza delle loro attività, ma  rivendichiamo il fatto che le nostre aziende hanno le stesse necessità di tutte le altre e soprattutto che nelle nostre sale si pratica un rito il cui primo fondamento è la relazione sociale. Interrompere questo rito è sempre stato un segno di profondo disagio, che avremmo volentieri evitato a noi e agli altri.

Ci rivedremo, forse, il 25 novembre: con l’augurio che la tempesta abbia una durata più breve di quello che temiamo oggi.

I lavoratori del Carcano vi salutano affettuosamente.

Fioravante Cozzaglio

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