Canto Libero - Teatro Carcano

CANTO LIBERO
Omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol

sabato 2 novembre 2019
ore 21.00

CREDITI
Voce
Fabio “Red” Rosso
Pianoforte e direzione musicale
Giovanni Vianelli
Chitarre
Luigi Di Campo, Emanuele “Graffo” Grafitti
Basso e programmazione
Alessandro Sala
Tastiere
Luca Piccolo
Batteria
Jimmy Bolco
Percussioni e batteria
Marco Vattovani
Voce
Joy Jenkins, Michela Grilli
Filmati
Francesco Termini
Ingegnere del suono
Ricky “Zio” Carioti

BIGLIETTI
Intero Poltronissima € 33,00
Intero Poltrona  € 30,00
Intero Balconata € 25,00

I prezzi sono comprensivi di diritti di prevendita.

I biglietti sono in vendita presso il botteghino del Teatro Carcano e online ai seguenti link:
biglietti.teatrocarcano.com

www.ticketone.itwww.vivaticket.itwww.happyticket.it.

Per informazioni e prenotazioni:
02-55181362 – 02-55181377
info@teatrocarcano.com

CANTO LIBERO – Omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol

Canto Libero: non un semplice concerto ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. Sul palco, un ensemble di musicisti affiatati e già rodati nel corso di lunghe carriere, che portano avanti questo comune progetto con grande determinazione. Dopo aver riempito piazze e teatri in giro per l’Italia (e anche in Slovenia, Croazia e Montenegro), il primo grande riconoscimento del loro valore artistico arriva a fine 2015 con uno spettacolo sold-out al Teatro Rossetti di Trieste che vede anche la partecipazione straordinaria di Mogol in persona, che dà la benedizione ufficiale al Canto Libero. L’esperienza si ripete ad aprile 2017, quando Mogol torna sul palco con la band nella data udinese per l’ennesimo sold out al Giovanni da Udine, e ad agosto 2017 a Grado, riconfermando un rapporto di stima e collaborazione che si ripeterà più volte in future.

Uno spettacolo con alle spalle già 3 tour teatrali : il primo partito nel dicembre 2016 e concluso nell’aprile 2017 dopo 15 date e 8.000 spettatori in teatri di prestigio come il Del Monaco di Treviso, il Ristori di Verona, l’Archivolto di Genova, il Duse di Bologna; il secondo partito in ottobre 2017 e terminato in aprile 2018 dopo 24 date e 15.000 spettatori presenti passando storici e di primo piano come il Teatro Filarmonico di Verona, il Teatro Toniolo di Mestre, il Teatro Celebrazioni di Bologna, il Teatro Nuovo di Ferrara, il Politeama Genovese di Genova, il Teatro Goldoni di Livorno e tanti altri, il terzo partito in novembre 2018 e terminato in aprile 2019 dopo 21 date e oltre 15.000 spettatori presenti in teatri quali il Dal Verme di Milano, il Teatro delle Muse di Ancona, il Ponchielli di Cremona, il Civico di Vercelli e molti altri.

Nell’estate 2017 inoltre è uscito l’album della band composto da brani registrati live in studio (all’Urban Recording Studio della Casa della Musica di Trieste) e nei teatri italiani che verrà seguito da un secondo in uscita nei prossimi mesi.

Con la produzione della Good Vibrations Entertainment, Canto Libero nasce da un’idea di Fabio “Red” Rosso, già lead vocalist di varie band, e la direzione di Giovanni Vianelli. La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero, infatti, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare mera copia, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale e facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva.

Spiega il frontman della band: «Dopo aver studiato molto la sua musica, Battisti mi ha sorpreso ancor di più. Secondo me, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano, per quantità e qualità di brani. E poi, io amo anche la sua voce. Quando sono sul palco, ho grande rispetto per quel che faccio, intendo nei suoi confronti, e spero sempre di farlo al meglio. Di certo ci metto tutto me stesso. E spero di trasmetterlo al pubblico. Non si trattava di fare delle belle cover di pezzi che amavamo. È uno spettacolo studiato nei minimi dettagli, nulla è lasciato al caso, arrangiamenti curatissimi, dinamiche e scenografie, videoproiezioni. Insomma, ci abbiamo messo il cuore».

Aggiunge Alessandro Sala (che è bassista anche della band metal di successo planetario Rhapsody of Fire): «Lo studio delle linee di basso è stato minuzioso: per volere di Vianelli, il mio è lo strumento che deve ricalcare il più possibile l’originale. Ora, quando le persone mi fermano e mi fanno i complimenti per come suono, io dico loro che non me ne prendo il merito: le linee sono quelle scelte da Battisti al 98%. Suonare le canzoni di Battisti nel periodo Mogol è difficile per un motivo non riscontrabile altrove: le parole sono talmente potenti e preponderanti che ti “distraggono” dalla musica».

Giovanni Vianelli spiega: «Da parte mia non c’è nessuna intenzione di rendere “attuale” il sound delle canzoni di Lucio Battisti. Noi cerchiamo solo il sound giusto nei limiti delle nostre possibilità, e non lo facciamo in modo attuale, ma in modo volutamente classico: non usiamo click se non come riferimento iniziale, nessuna sequenza, ci sincronizziamo spontaneamente con i filmati, suoniamo con la strumentazione del buon vecchio rock, saliamo in dieci sul palco fregandocene delle attuali esigenze del mercato. Queste sono cose che il nostro pubblico apprezza, e io sono totalmente d’accordo con loro! (…) Ogni grande band apprende dalle altre ma deve andare alla ricerca del proprio sound, altrimenti non sarà che una brutta copia, è inevitabile. (…) Nella nostra band ogni musicista ha il suo stile ed è amato per il suo stile. Io mi preoccupo di incanalarlo nella canzone».

La voce di Fabio “Red” Rosso, il pianoforte e la direzione musicale di Giovanni Vianelli, le chitarre di Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer, la batteria di Jimmy Bolco, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani, Luca Piccolo alle tastiere, le splendide voci di Joy Jenkins e Michela Grilli, i video di Francesco Termini e l’eccezionale ingegnere del suono Ricky Carioti (fonico anche di Elisa) rileggono “La canzone del sole”, “Una donna per amico”, “Ancora tu”, “E penso a te”… e gli altri grandi successi di Battisti che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni.