Stagione 2023-24

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Dal 2 al 5 maggio

I MANEGGI PER MARITARE UNA FIGLIA

con Tullio Solenghi ed Elisabetta Pozzi

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commedia in due atti di Niccolò Bacigalupo

regia Tullio Solenghi

con Tullio Solenghi, Elisabetta Pozzi

e con Roberto Alinghieri, Riccardo Livermore, Isabella Maria Loi, Pier Luigi Pasino, Federico Pasquali, Stefania Pepe, Laura Repetto

scene e costumi Davide Livermore

aiuto regia Roberto Alinghieri

direttore di scena Desirée Tesoro

aiuto scenografia e costumi Anna Varaldo

trucco e parrucco Bruna Calvaresi

produzione Teatro Sociale Camogli, Teatro Nazionale di Genova, CTB - Centro Teatrale Bresciano

Scheda spettacolo

Nella Genova del primo 900, Stefano e la moglie Giggia si convincono che il benestante Riccardo voglia sposare la loro figlia Matilde. L’equivoco si scioglierà solo alla fine, tra irresistibili battibecchi coniugali.

Atto I

Stefano, detto Steva, un piccolo imprenditore di Genova, rientra a casa per pranzare, ma viene informato dalla domestica Colomba che le signore non ci sono e che da mangiare non c’è nulla perché era lui che avrebbe dovuto acquistare un pesce per pranzo. Infastidito dalla domestica, Steva si rintana nella sua stanza. In quel momento arrivano le donne di casa, la moglie Giggia e la figlia Matilde, piene di pacchi, e si accomodano stanche. Steva le ammonisce, ma le donne non lo ascoltano; inoltre rimprovera la moglie di non avere riguardi per il suo guardaroba, mandandolo in giro come un poveraccio. Incalzato dalla moglie, Steva capisce che gli tocca andare a pranzare in trattoria. 

Giggia e Matilde si preparano per andare nella villa di campagna. Arriva la cugina Carlotta, che viene invitata da Matilde ad andare con loro in villa. In quel frangente giungono il signor Pippo e il signor Riccardo, due bravi ragazzi che vengono ritenuti dalla signora Giggia (specialmente il secondo, nobile e figlio di un senatore) come possibili pretendenti per la figlia. Per questo, anche loro vengono invitati in villa.

Atto II

Arrivati in villa, Giggia, parlando con Matilde, capisce che alla figlia piace il signor Riccardo e che anche lui sembra nutrire un certo interesse per la ragazza. Stefano, intanto, tenta di riferire a Cesare quello che suo fratello Michele (il padre di Cesare e Carlotta) gli avrebbe detto. Ma Giggia, dopo aver allontanato Cesare e Matilde con una scusa, obbliga Stefano a dirlo prima a lei: Steva risponde di aver saputo dal fratello che a Cesare piace Matilde e che il nipote vorrebbe chiedere la loro benedizione. Ma Giggia è contraria: Matilde non è interessata a Cesare, bensì a Riccardo, unendosi al quale, inoltre, la loro famiglia ne trarrebbe un notevole vantaggio economico. Stefano è allettato dall’idea, ma è anche troppo affezionato a Cesare per dirgli di no. Cesare, intanto, origliando una conversazione tra Matilde e Riccardo, scopre la verità. 

Alla villa giunge il signor Venanzio, un uomo colto che, parlando con Steva e Giggia, accenna a un eventuale matrimonio che potrebbe riguardare la loro famiglia. Giggia, sempre più convinta dell’imminente unione tra Matilde e Riccardo, sparge diverse voci sulla dote (inesistente) di sua figlia.

Ma Stefano scopre, da Pippo, che Riccardo non sarebbe interessato a Matilde e che forse, dunque, le cose non stanno come credono. Giggia, però, non lo ascolta e convince Cesare che non gli daranno mai la mano della figlia. Cesare se ne va via offeso. Poco dopo, però, arriva Matilde che, in lacrime, conferma che Riccardo non è interessato a lei: Giggia va in confusione, mentre Steva si rallegra (per una volta, ha ragione lui e non la moglie). Giggia chiede chiarimenti al signor Venanzio, che rivela la verità: Riccardo vuole sposare Carlotta. Giggia lo caccia via, accusandolo di averli illusi. Giggia e Matilde si scagliano contro Riccardo e Carlotta, mentre Cesare e Riccardo, cercando spiegazioni, scoprono anche loro la verità. Non volendo fare una brutta figura, Giggia dà la colpa al marito di tutto e, alla fine, ammette che Cesare sarebbe un buon partito per la figlia.

Steva si prende la rivincita recitando la morale della vicenda: quando arriva il momento di pensare al matrimonio dei propri figli, bisogna farsi guidare dal cuore e dal cervello, non dall’avidità e dalla cupidigia.

GIORNO ORARIO PREZZO DA
Gio 2 mag 19:30 € 28,32
Ven 3 mag 19:30 € 28,32
Sab 4 mag 20:30 € 28,32
Dom 5 mag 16:30 € 28,32

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