VUOTI DI MEMORIA – Piccole Drammaturgie per Grandi Anziani

Lunedì 30 maggio 2016 alle ore 20,30 al Teatro Carcano

di Greta Cappelletti, Lorenzo Piccolo, Laura Tassi
da un’idea di Laura Tassi
Con la partecipazione degli ospiti della Residenza per Anziani “Emmaus” di Gratosoglio
e con Greta Cappelletti, Lorenzo Piccolo, Mattia Pozzi, Alice Redini
Regia Camilla Brison

Video Tiziana Tomasulo
Illustrazione e progetto grafico Antonio Pronostico

Posto unico € 7,00
Per prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362
info@teatrocarcano.com

 

VUOTI DI MEMORIA al Carcano

Nell’ambito delle iniziative sociali promosse dal Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano per la stagione 2015/16 viene presentiamo il racconto teatrale Vuoti di memoria. L’evento è inserito in Ritorni al futuro, il palinsesto tematico che il Comune di Milano propone per la primavera culturale 2016: una riflessione sull’idea di futuro che abbiamo oggi confrontata con quelle che hanno abitato il pensiero creativo in altre stagioni della storia.

Sei teatranti trentenni e tredici over ottantenni si guardano negli occhi e raccontano un incontro tra persone anagraficamente molto lontane.
Il materiale raccolto, rielaborato drammaturgicamente e scenicamente, è frutto delle conversazioni con i “grandi anziani” della Residenza per Anziani “Emmaus” di via Baroni al Gratosoglio. Ne risulta un’operazione a volte teatrale a volte esperienziale che ruota attorno ai conflitti e ai contatti tra queste due età, ai ricordi ed alle dimenticanze emerse in un incontro artistico e ancora prima, generazionale.

La cornice è quella della mente umana, un cervello ricreato sul palco, un percorso dentro alla memoria, all’eros, alla vista, all’udito, al movimento, alla paura, al sogno.
Nei grandi anziani, ma non solo, spesso una zona si rabbuia, poi torna ad illuminarsi.
Le storie che negli anni si sono accumulate nella mente, e che la memoria ha già trasformato, vengono rielaborate con gli occhi di un drammaturgo contemporaneo; un dettaglio, che col tempo è andato quasi perduto, ritorna e diventa il fuoco drammatico di una scena o la connessione tra un frammento ed un altro.
Un approccio teatrale, conflittuale, anche “disagiato” tra vecchi e giovani. Un amore-odio. Da un lato il fascino diricordi e risposte ellittiche, dall’altro la difficoltà di ricostruire un puzzle che ha perso molte tessere…
Il gruppo, guidato da Laura Tassi, drammaturga, da Mattia Pozzi, attore ed educatore, da Camilla Brison, regista, e dagli autori e attori Greta Cappelletti e Lorenzo Piccolo, ha lavorato a partire dai ricordi e dalle circostanze di vita che riguardano la propria generazione e quella dei “grandi anziani”.
Le analogie trovate – spiega Laura Tassi – sono le basi per lo spettacolo interpretato dagli stessi autori-attori, giovani e vecchi: sui primi baci, sull’amore che, ormai – dicono i “grandi anziani” – non ci riguarda più (anche se poi flirtano tra loro e con noi); sui ricordi di balli anni ’90, i nostri; su traslochi, tanti, di giovani e di vecchi, su oggetti che sono rimasti sempre, seppur consumati dalla guerra …