Giobbe Covatta  Enzo Iacchetti

MATTI DA SLEGARE

Per questo spettacolo è valida la convenzione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

Al Carcano
da mercoledì 24 febbraio
a domenica 13 marzo
2016

di Axel Hellstenius
Versione italiana della commedia Elling & Kjell Bjarne
traduzione di Giovanna Paterniti

Con
Giobbe Covatta

Giovanni
Enzo Iacchetti
Elia

e con
Irene Serini
Franci
Gisella Szaniszlò
Manu | Rita

Regia Gioele Dix

Scene e costumi
Francesca Pedrotti
Assistenti scene e costumi
Martina Dimastomatteo e Giulia Teruzzi
Musiche originali
Ugo Gangheri
Disegno luci
Carlo Signorini
Assistente alla regia
Sara Damonte
Foto di scena
Angelo Redaelli
Realizzazione scene
Massimo Merenda
Trattamenti pittorici
Bettina Colombo
Studio di registrazione
Kammermuzak Napoli
Decorazione
Denise Carnini e Elena Beccaro

Produzione
Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

in coproduzione con
Mismaonda

La recita di martedì 8 marzo è riservata al Comune di Milano

Matti da slegare - Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti - locandina

Dopo parecchi anni vissuti in una struttura psichiatrica protetta dove sono diventati amici inseparabili, Elia e Gianni vengono “promossi” e mandati dal sistema sanitario a vivere da soli in un appartamento nel centro della città.

Si tratta di un esperimento e di una prova molto importante per loro: dovranno provare a inserirsi nella società civile e dimostrare di saper badare a se stessi.

Elia, che non ha mai conosciuto il proprio padre, aveva vissuto sempre solo con la madre, imbastendo con lei un rapporto morboso ed esclusivo. Alla morte della donna, si era perciò rivelato totalmente incapace di prendersi cura di sé e il suo ricovero era stato inevitabile. Il lungo trattamento terapeutico non ha però fiaccato la sua profonda sensibilità e un senso innato dell’autoironia.

Gianni, il compagno di avventura, è al contrario un omaccione dai modi ruvidi e spicci, fissato col cibo e soprattutto col sesso, che peraltro non ha ancora avuto modo di sperimentare. È un uomo generoso e impulsivo, la cui fragilità è segno del disperato tentativo di cancellare le ferite procurategli da una madre alcolista e un patrigno violento.

Lo spettacolo racconta il percorso tortuoso, complicato ed esaltante che condurrà i due “matti” a slegarsi dai tanti fantasmi piccoli e grandi che li hanno resi infelici per gran parte della loro vita.

Entrambi riusciranno a trovare una strada personale per il reinserimento nel mondo. Il “cocco di mamma” troverà nella poesia e nella forza comunicativa delle parole la propria ragione di vita, mentre lo “scimmione” si accorgerà di poter essere utile agli altri con il suo lavoro e il suo buon cuore.

È questa l’intuizione forte di Matti da Slegare: l’arte e l’amore come strumenti di guarigione e riscossa, elementi imprescindibili per un’esistenza piena e felice.

Particolarmente azzeccata la scelta di affidare a Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, diretti da Gioele Dix – ovvero a tre dei più apprezzati, riconoscibili, simpatici, popolari e socialmente sensibili personaggi dello spettacolo italiano – il trattamento di un tema rilevante e delicato come quello della malattia mentale. Le loro caratteristiche attoriali e registiche garantiscono un approccio alla materia fresco, ironico, addirittura spassoso e divertente. Nessun tentativo di patetismo, né alcuna traccia di retorica in questo leggero e al tempo stesso intenso ritratto di vita e amicizia, di passioni e dolori, di fobie e scelte coraggiose.

Foto di Angelo Redaelli

Recensioni e articoli

Corriere della Sera

Magda Poli sul Corriere della Sera di lunedì 7 marzo

Matti da slegare - recensione di Magda Poli, Corriere della Sera

Sonda.life

Adelio Rigamonti per Sonda.life

Teatro.it

Raffaella Corradini per Teatro.it

Fermataspettacolo.it

Christian Auricchio per Fermataspettacolo.it

Lo Spettacoliere

Emanuela Dini per Lo Spettacoliere

Gatal teatro

Roberto Zago per Gatal teatro

Stagione 2015-2016