Spettacolo realizzato all’interno della II Casa di Reclusione di Milano-Bollate

MAHAGONNY la città trappola

Mercoledì 23 marzo 2016
Ore 20,30
POSTO UNICO NUMERATO 7 EURO

Testi poetici e interpretazione di
Leonardo Belardi
Francesco Capizzi
Giacomo De Santis
Elisa Belardo
Domenico Iamundo
Paolo Liotto
Jessica Marsiglia
Monica Rijli
Carmelo Zavattieri
Con la partecipazione de
I Solisti de laVerdi
e Davide Vendramin 
al bandoneon

Regia e drammaturgia Riccardo Mallus

Elaborazione testi poetici Maddalena Capalbi, Anna Maria Carpi
Costumi Donatella De Clemente
Assistente alla regia  Carolina De Sapia
Coreografia di scena Claudia Casolaro
Coordinamento artistico Monica Fantoni
Documentazione videofotografica Carla Vegetti
Spazio scenico Salvo ManganaroPompeo Giangregori
Tecnici della II Casa di Reclusione di Milano–Bollate Luis Huamancha, Carlos Bastidas

Mahagonny la città trappola al Carcano

Lo spettacolo, per la regia di Riccardo Mallus, è frutto di un progetto nato nel 2014 all’interno della II Casa di Reclusione di Bollate, grazie al gemellaggio del Laboratorio di Poesia con l’Associazione Arte In Tasca ed è prodotto dal Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano in collaborazione con Arte in Tasca e laVerdi.

Protagoniste in scena nove persone detenute, donne e uomini, con l’accompagnamento delle musiche eseguite dal vivo dai Solisti della Verdi e Davide Vendramin al bandoneon.

Nata nel 1927 come cantata scenica musicata da Kurt Weill e scritta da Bertolt Brecht col titolo Canti di Mahagonny e poi più volte rimaneggiata, l’opera illumina le contraddizioni in seno alla società del tempo e racconta di una città dove gli uomini si divorano tra loro per l’oro e il denaro. In Mahagonny la città trappola viene mantenuto l’impianto originario brechtiano, riletto alla luce della contemporaneità. Mahagonny diventa la città del piacere e del vizio, dove tutto è permesso, dove il motto è “puoi farlo”, dove i crimini possono essere graziati. Tutti tranne uno, il più grave: la mancanza di soldi.
Gli attori detenuti accompagnano gli spettatori in questa storia alternando la recitazione di scene e personaggi ad aperture liriche e soliste, in cui donano voce a ballate e poesie scritte di loro pugno. Ad accompagnarli un quintetto di musicisti solisti che contrappuntano le scene e le ballate-poesie con musiche per tango dal repertorio di Astor Piazzolla. Sulla scena si compone una commedia corale in cui la giustizia è nascosta, da trovare, e la sua ricerca è un percorso irto di ostacoli ma necessario al riscatto.

“Mahagonny” è il terzo capitolo della collaborazione tra il Teatro Carcano, Arte in Tasca e la II Casa di Reclusione di Milano-Bollate iniziata a marzo 2013 con lo spettacolo “Teatro in pentola”, rappresentato presso il teatro del carcere da un gruppo di detenute della sezione femminile, e proseguita ad aprile 2015 con la messinscena al Teatro Carcano di “Waiting to go – Le parole non si arrestano” ispirato a “Aspettando Godot” di Samuel Beckett e interpretato da quattordici uomini e donne detenuti.

Serata organizzata a sostegno delle attività culturali della II Casa di Reclusione di Milano-Bollate promosse dall’Associazione Arte in Tasca