Gaia De Laurentiis  Stefano Artissunch

LISISTRATA

Da mercoledì 4
a domenica 15 maggio 2016
(recite scolastiche venerdì 6 maggio e mercoledì 11 maggio, ore 10,30)

di Aristofane

Con Stefano Tosoni, Gian Paolo Valentini

Disegno luci Giorgio Morgese
Scenografia Francesco Cappelli
Costumi Maria Amurri, Sissi Sossi
Fantocci Giuseppe Cordivani

Traduzione, adattamento e regia Stefano Artissunch

Produzione Danila Celani per Synergie Teatrali

Lisistrata è un colto e fantastico viaggio nella poetica di Aristofane, commediografo tra i maggiori del teatro classico. La particolarità della messa in scena sta nella contaminazione fra cabaret e burlesque, evidenziata nelle musiche, nelle atmosfere e nei costumi. Nella storia la guerra non fa da sfondo alla commedia, ma la penetra in tutta la sua drammaticità divenendone protagonista. Lo spettacolo è un omaggio a tutti i caduti per la Patria, in tutte le guerre, che per la bandiera non hanno esitato a sacrificare in silenzio la propria esistenza nella speranza di un domani migliore.

Il filo conduttore è il personaggio di Lisistrata, che con lo stratagemma dello sciopero del sesso ricatta i guerrieri spartani ed ateniesi a trattare la pace per porre fine alla guerra del Peloponneso. Proprio la sua fermezza ed arguzia favoriscono il gioco comico ma anche polemico e riflessivo nella commedia. Lisistrata non è solo una donna che convince le altre a negarsi e negare le gioie dell’amore, ma è lei che si fa motore di un dolore universale: “Sciagurate siamo noi donne a portare il peso della guerra, partoriamo i nostri figli e li mandiamo a fare i soldati!”.

Visivamente tutto il fantastico di Aristofane viene restituito, sia nella scelta dell’allestimento, sia nell’utilizzo di pupazzi e fantocci che rafforzano l’atmosfera onirica della scena interagendo drammaturgicamente con i protagonisti. In questo modo l’arte del teatro si fa magia capace di rievocare figure di corpi, musiche, parole e immagini come strumenti per esplorare l’animo umano. I protagonisti si affrontano su tre piani rialzati sviluppando al massimo l’azione scenica ed esasperando in maniera giocosa e dinamica gli umori del dramma comico di Aristofane. La scena è bianca, compatta e severa, a delineare uno spazio dove passato e presente si incontrano, dove la satira implacabile, feroce e corrosiva esplode con una grande sequenza di immagini ed uno spirito senza limite aggredendo la società e la Polis ateniese.

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