Tεatr0inMatεmatica

L’INCOGNITA X (anteprima)

Lunedì 12 dicembre 2016 ore 21.00
(ore 11.30 anteprima per le scuole

Ore 19.30 Spritz Matematico – incontro + aperitivo nel foyer)

Prima assoluta
L’INCOGNITA X
testo Riccardo Mini
con Maria Eugenia D’Aquino, Riccardo Magherini, Vladimir Todisco Grande
regia Valentina Colorni

consulenza matematica Tullia Norando, Paola Magnaghi (Politecnico di Milano)
immagini Benedetta Mercantini di VAS
scenografia Andrea Bonessa
costruzioni Maurizio Veloce de L’Albero di Joan
Produzione PACTA . dei Teatri TeatroInMatematica – ScienzaInScena

Lo spettacolo sarà preceduto alle 19,30 dallo SPRITZ MATEMATICO (incontro + aperitivo nel foyer del teatro)


INCOGNITA X

X, l’incognita e tante equazioni, di gradi diversi. Lo spettacolo racconta molteplici situazioni che vengono sviluppate drammaturgicamente come equazioni di vario tipo. Elementi noti (luoghi, persone, accadimenti) vengono usati per scoprire l’identità di altri elementi, non noti, incognite. Le incognite umane, personaggi e situazioni, rimandano alle incognite matematiche, le formule per risolvere equazioni matematiche vengono applicate ad “equazioni umane”. Immaginate, per esempio, un sistema-mondo descritto dall’equazione di Dirac, oppure pensate alle relazioni tra gli elementi di un gruppo di persone modellate sull’equazione di campo di Einstein, come le onde gravitazionali… Similmente alla fantascienza, e ispirandosi ad essa, è possibile immaginare mondi descrivibili con equazioni, da semplici a sempre più complesse.

Giorgio Gaber, in uno dei suoi brani più famosi, restituisce una metafora bellissima sugli errori che inevitabilmente ci capita fare nella vita e li paragona a qualcosa che tutto il mondo da generazioni si è trovato davanti sui banchi di scuola: l’equazione!
Dev’essere un po’ come quando a scuola, facevamo le equazioni algebriche. Cioè, tu fai uno sbaglietto una svista, un più o un meno, chi lo sa… E’ che poi te lo porti dietro, e nella riga sotto cominci già a vedere degli strani numeri. E dici, va bè tanto poi si semplifica

Per i matematici l’equazione è un oggetto impegnativo, forse il più importante della loro attività. Equazioni algebriche, trascendenti, differenziali…ce n’è per tutti. L’equazione contiene il tranquillo segno =, che rimanda all’uguaglianza delle cose, o meglio la richiede, come se fosse il simbolo di un movimento pacifista, ma anche una o più incognite la cui aspirazione – loro, ma anche di chi le affronta – è quella di incarnarsi in numeri quantità, valori, oggetti formali ben definiti, che la rendano soddisfatta – come si dice – quasi a dover pareggiare, in una bilancia, i piatti che stanno prima e dopo il segno =. Le equazioni ci parlano del rapporto fra le variabili della Natura, sono leggi del pensiero che esigono un punto di sintesi concettuale a cui ancorarsi, rappresentano i problemi del mondo in cui vogliamo che le incognite assumano una forma materiale e definita. L’equazione pone dunque il problema dell’equilibrio fra due parti, esprime il desiderio di imbrigliare le incognite che, per quanto compete loro, sarebbero capaci di variare in un largo dominio, fino a ridurle allo stato necessario alla nostra comprensione o, se proprio non si riesce, ad approssimarlo quanto meglio si può.

La serata ha inizio alle 19.30 con
SPRITZ MATEMATICO

Prima delle equazioni: matematica e astronomia al tempo delle grandi piramidi
A cura di e con Giulio Magli, fisico, esperto di archeoastronomia, direttore di effediesse del Politecnico di Milano
Ore 19.30 Incontro + Aperitivo nel foyer

Matematica e astronomia sono nate insieme in tempi antichissimi. Per ricostruirne la storia però spesso non ci sono testi a disposizione e bisogna usare un altro tipo di informazioni, quelle fornite dalla Archeoastronomia, la “scienza delle stelle e delle pietre”, che si prefigge di studiare il ruolo e il significato degli allineamenti astronomici nel progetto degli antichi monumenti e quindi il rapporto che i loro costruttori avevano con il cielo e le stelle. Un viaggio alla ricerca di queste tracce in uno dei siti archeologici più famosi e affascinanti del mondo, la piana di Giza in Egitto.

 

 

 

 

La serata ha inizio alle 19.30 con

SPRITZ MATEMATICO

 

Prima delle equazioni: matematica e astronomia al tempo delle grandi piramidi

A cura di e con Giulio Magli, fisico, esperto di archeoastronomia, direttore di effediesse del Politecnico di Milano

Ore 19.30 Incontro + Aperitivo nel foyer

Matematica e astronomia sono nate insieme in tempi antichissimi. Per ricostruirne la storia però spesso non ci sono testi a disposizione e bisogna usare un altro tipo di informazioni, quelle fornite dalla Archeoastronomia, la “scienza delle stelle e delle pietre”, che si prefigge di studiare il ruolo e il significato degli allineamenti astronomici nel progetto degli antichi monumenti e quindi il rapporto che i loro costruttori avevano con il cielo e le stelle. Un viaggio alla ricerca di queste tracce in uno dei siti archeologici più famosi e affascinanti del mondo, la piana di Giza in Egitto.

Stagione 2016-2017