Compagnia FormeLinguaggi

CHINGLISH

Al Teatro Ringhiera dal 10 al 19 marzo 2017

Info e prenotazioni: info@atirteatroringhiera.it | 02 87390039

CHINGLISH
di David Henry Hwang

con Valentina Cardinali
Angelo Colombo
Enrico Maggi
Federico Zanandrea
Annagaia Marchioro

Regia Omar Nedjari

Produzione
Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano


In collaborazione con
Compagnia FormeLinguaggi

Chinglish

Chinglish è la storia esilarante di Daniel Cavenaugh, un uomo d’affari americano che compie il tentativo disperato di lanciare una nuova impresa in Cina. Solo tre cose sembrano ostacolare il suo cammino: non parla la lingua, non conosce le usanze del paese, e s’innamora dell’unica donna che non può assolutamente avere. Un’opera ricca di equivoci e di intrighi, estremamente attuale quanto lo è oggi il rapporto che abbiamo con la Cina. Una potente opera di satira sulla corruzione che attraversa l’imprenditoria e la politica, cui si unisce un’audace sperimentazione linguistica, evidente nell’uso del bilinguismo e di raffinati giochi di parole.
Il testo ha vinto il Josef Jefferson Award ed è stato rappresentato con successo a Broadway.

Note di regia
Il titolo dell’opera si riferisce a quelle traduzioni notoriamente  eccentriche  che si trovano in Cina, dove una frase banale in inglese come, “attenzione pendio scivoloso” è tradotta in: “le scivolose sono molto scaltre”. Nell’epoca della globalizzazione spesso dimentichiamo il più grande ostacolo all’incontro fra culture: la lingua. In particolare la lingua cinese, per noi occidentali convinti che l’inglese abbatta ogni frontiera, rappresenta un enigma difficile da comprendere. Eppure è proprio con la Cina che oggi ci troviamo sempre più spesso dialogare.
Chinglish racconta proprio questo.
Mettere in scena Chinglish senza usare attori che parlino cinese è una sfida ardua che presenta tuttavia un vantaggio: è attraverso i personaggi da loro  costruiti  che il pubblico sperimenta  con  più efficacia le insidie nascoste nell’avvicinarsi a una lingua sconosciuta. La regia gioca su questo ambientando l’intera piéce alla conferenza, all’inizio  della commedia originale, in cui il protagonista racconta il suo viaggio in Cina. Questo gioco, che si sposa con il senso profondo del testo, porta alla luce le oggettive difficoltà linguistiche attraverso un meccanismo ritmicamente serrato che risulta infine molto comico.
La commedia dunque, con l’ironia che racchiude, porterà infine il pubblico a riconoscere che, per quanto distante, ogni cultura conserva in sé somiglianze capaci di superare ogni ostacolo.

Omar Nedjari

Foto di Angelo Redaelli