Sogno di un valzer

di:
Felix Dormann e Leopold Jacobson
regia:
Corrado Abbati
interpreti principali:
Antonella Degasperi
Carlo Monopoli
Daniela Pilla
Fabrizio Macciantelli

musica di Oscar Straus
coreografie di Giada Bardelli

Produzione InScena srl – Compagnia Corrado Abbati

Sogno di un valzer è un classico, un affresco dipinto con i diversi stili del valzer, una sorta di simbolo dell’operetta.

Dopo la prima di questo suo lavoro Straus ebbe a dire: “L’ho scritto con l’intenzione di eguagliare i primati della Vedova Allegra o forse anche di superarli”. Oggi si può ben dire che il successo l’ha sempre accompagnato e che sicuramente Sogno di un Valzer merita un posto d’onore nella storia dell’operetta. Anche Hollywood lo celebrò, adattandolo per lo schermo in una celebre produzione con Maurice Chevalier.

La storia d’amore che come sempre è alla base dell’operetta è una storia più vera delle altre, il luogo, un luogo dell’anima. L’azione si svolge ovunque vi sia una donna innamorata del marito che crede di amare un’altra e dove l’altra non sa che lui è sposato …

In un piccolo stato europeo, l’amore fra una nobile e un non titolato non viene avversato. Lei è la principessa Elena, lui il giovane tenente Niki, amante dell’avventura e delle belle donne. Le nozze hanno luogo sotto la paterna benedizione del re Gioacchino. Elena è molto innamorata, mentre Niki non dimostra altrettanta passione tant’è che, la prima notte di nozze, lasciata sola la moglie, confida all’amico Montschi la sua avversione per quell’ambiente fasullo e formale. Il suo sogno è sempre la sua Vienna, simbolo di libertà e spensieratezza. Quando Montschi lo informa dell’arrivo in un locale della città di alcune giovani artiste viennesi, Niki, senza pensarci troppo, lascia la moglie ed assiste alla loro esibizione. Tra il neo sposo e una di loro, la bella violinista Franzi nasce un idillio, ma vengono in breve scoperti. Elena, incredula e sgomenta, chiede consiglio a Franzi su come tenere avvinto a sé il marito. Detto fatto: grazie ai suoi sapienti suggerimenti, imparerà a comportarsi “alla viennese” con brio e fuoco, non lesinando sorrisi lusinghieri, baci, carezze. Da parte sua Franzi rinuncerà per sempre al volubile tenentino che si era fatto irretire dalle leggiadre note di un valzer.

Perchè vederlo?
A conclusione delle festività natalizie, la Compagnia Corrado Abbati – da anni ospite fissa del cartellone del Carcano, quest’anno con un triplo appuntamento – propone agli appassionati due appuntamenti con due classici dell’operetta: La Vedova allegra, la “regina” delle operette, un un’emozione, un’esperienza dei sensi che si stampa a lungo nella memoria di chi l’ascolta; e Sogno di un valzer, un affresco dipinto con i diversi stili del valzer, una sorta di simbolo del genere operettistico.