Recite scolastiche | IL BORGHESE GENTILUOMO | novembre 2017

Mercoledì 15 novembre 2017 ore 10.30 – Scuole medie superiori

Emilio Solfrizzi

IL BORGHESE GENTILUOMO

Il ricco signor Jourdain sogna di diventare nobile tra persone prive di autentiche qualità come adulatori e scrocconi, che lo raggirano e assecondano la sua follia pur di ottenerne un guadagno. Attorno a lui maestri variamente assortiti – di musica, di ballo, di scherma, di filosofia – tutti ugualmente versati anche nell’arte dello scrocco.
La rivalità regna sovrana, poiché ciascuno è convinto che la propria arte o scienza sia il fondamento primo dell’esser gentiluomo. A loro si contrappone Madame Jourdain, donna estremamente pratica e razionale, che cerca di far rinsavire il marito. Alla coppia dei padroni di casa se ne aggiunge una secondaria, formata dai rispettivi servitori, la simpatica e coraggiosa Nicoletta e il suo innamorato Coviello.
Ne nasce una farsa, chiassosa e colorata, tipica del teatro comico: quella del Gran Turco. Coviello, vestito da turco e parlando in turco maccheronico, si presenta a Jourdain facendogli credere che il figlio del Gran Turco, di lignaggio reale, è giunto per sposare sua figlia Lucilla. Lusingato dalla promessa di nobiltà, Jourdain cade nel tranello dando vita a un fragoroso balletto-farsa.
Come l’avaro, come il malato immaginario, come l’ipocrita Tartufo, anche questo borghese che sogna di diventare gentiluomo è, nella cultura letteraria europea, un archetipo: è il modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco, dell’arrampicatore sociale, dell’ambizioso che pretende di comprare col denaro quei meriti e quei titoli che non avrà mai.
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PROPOSTA DI RIFLESSIONE
La convinzione (illusione) che con il denaro si possa comprare la nobiltà di tratto e di comportamento risiede nel protagonista della commedia e in molti altri personaggi della letteratura, creando effetti comici e scene di sicuro divertimento.  Nella prima sezione de Il Giorno di Parini, intitolata Il Mattino, il “giovin Signore” riceve le visite del maestro di francese e del maestro di violino, personaggi stipendiati che si dedicano alla sua formazione per un riconoscimento sociale, come il maestro di Musica e quello di Danza per il signor Jourdain. Risalendo alla letteratura latina, il personaggio di Trimalchione, che domina su un’ampia parte di quanto ci è giunto del Satyricon di Petronio, è l’esempio del liberto ricco sfondato ma rozzo e arrogante nei modi.

PROPOSTA DI LETTURA
Giovanni Della Casa, Galateo overo de’ costumi (1558): un famosissimo trattatello del Cinquecento in cui vengono illustrate le belle maniere, anche su minimi particolari, che un uomo di corte deve assumere quando si trova in pubblico.

PROPOSTA DI SCRITTURA
Nell’attuale società dell’immagine e dei social, vale ancora, secondo te, il vecchio proverbio “l’abito non fa il monaco”?

LA RAPPRESENTAZIONE SARÀ PRECEDUTA DA UN INTERVENTO INTRODUTTIVO (INIZIO ORE 10.30 – DURATA 10 MIN. CIRCA) DI  FEDERICO PENNESTRI DOCENTE DELLA FACOLTÀ DI FILOSOFIA DELL’UNIVERSITÀ VITA – SALUTE SAN RAFFAELE, CHE OFFRIRÀ UNA CHIAVE DI LETTURA PER L’INTERPRETAZIONE DELLO SPETTACOLO.

IL BORGHESE GENTILUOMO | Teatro Carcano - Progetto grafico Flaminio Cozzaglio

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