RECITE SCOLASTICHE – MAGGIO 2016

Gaia De Laurentiis  Stefano Artissunch

LISISTRATA

Lisistrata è un colto e fantastico viaggio nella poetica di Aristofane, commediografo tra i maggiori del teatro classico. La particolarità della messa in scena firmata da Stefano Artissunch e interpretata da Gaia De Laurentiis nel ruolo del titolo, sta nella contaminazione fra cabaret e burlesque, evidenziata nelle musiche, nelle atmosfere e nei costumi. Nella storia la guerra non fa da sfondo alla commedia, ma la penetra in tutta la sua drammaticità divenendone protagonista.

Il filo conduttore è il personaggio di Lisistrata, che con lo stratagemma dello sciopero del sesso ricatta i guerrieri spartani ed ateniesi a trattare la pace per porre fine alla guerra del Peloponneso. Proprio la sua fermezza ed arguzia favoriscono il gioco comico ma anche polemico e riflessivo nella commedia. Lisistrata non è solo una donna che convince le altre a negarsi e negare le gioie dell’amore, ma è lei che si fa motore di un dolore universale: “Sciagurate siamo noi donne a portare il peso della guerra, partoriamo i nostri figli e li mandiamo a fare i soldati!”.

L’elemento fantastico proprio di Aristofane viene esaltato visivamente soprattutto grazie all’utilizzo di pupazzi e fantocci che rafforzano l’atmosfera onirica della scena. Gli attori agiscono su tre piani rialzati esasperando in maniera giocosa e dinamica gli umori del dramma comico di Aristofane. La scena bianca, compatta e severa delinea uno spazio dove passato e presente si incontrano, dove la satira implacabile esplode in una suggestiva sequenza di immagini. Gaia De Laurentiis/Lisistrata è il motore della vicenda, elemento di congiunzione tra la parti in conflitto; Stefano Artissunch è l’Oracolo, il deus ex machina; a lui il compito di introdurre il pubblico alla commedia e di raccordare le scene, oltre che di vestire i panni sia del comandante dell’esercito ateniese che dell’araldo spartano. Stefano Tosoni e Gian Paolo Valentini rappresentano sia il coro degli uomini che quello delle donne, oltre a tutti gli altri personaggi della commedia (Lampitò, Murrina, Cinesia, gli Ambasciatori), e danno inoltre voce ed animazione ai fantocci in scena. Anche Aristofane interviene in momenti topici della commedia a ribadire o spiegare un concetto.