Recite scolastiche | IL VIAGGIO DI ENEA | novembre 2017

Mercoledì 24 novembre 2017 ore 10.30 – Scuole medie superiori

Fausto Russo Alesi

IL VIAGGIO DI ENEA

ll viaggio di Enea è il racconto poetico delle migrazioni. Migrazioni per le guerre, per la fame, per la ricerca del benessere intravisto da lontano. È una storia familiare, quella di Olivier Kemeid e una riscrittura moderna, ma comunque fedele del classico di Virgilio, in cui l’autore proietta le vicende di suo padre e della sua famiglia, emigrata dall’Egitto al Canada con mille peregrinazioni e molteplici difficoltà alla perenne ricerca di un mondo migliore, attraverso personaggi e luoghi del mito di Enea. Dal latino, al francese, all’Italiano odierno, il mito compie il suo viaggio di ritorno offrendo nuove riflessioni. L’Enea di Virgilio supera le insidie del viaggio grazie alla divina materna benevolenza. L’Enea di Kemeid, che pure si rifà in tutto e per tutto al racconto virgiliano, non ha santi in paradiso ed è per questo più spaventato, più stanco e meno pio. Per una volta, l’esodo biblico che cambierà il volto dell’Europa viene raccontato da chi è costretto a partire, con un ironico capovolgimento dei ruoli in cui i neri sono al posto dei bianchi e viceversa.

Non c’è enfasi, non c’è retorica e nemmeno vittimismo. C’è, in primo piano, solo la necessità di sopravvivere. Enea è un giovane uomo che vive un continuo conflitto di coscienza: pensare a se o pensare anche agli altri? Sopravvivere in clandestinità o rischiare per ritrovare dignità e rispetto di se stesso? Il figlio di Enea, Ascanio, divenuto grande, riordina frammenti di ricordi così come gli sono stati raccontati dal padre. Ne ricostruisce il viaggio, i rapporti, gli amori, i dubbi, l’approdo che al momento è solo una speranza.

LA RAPPRESENTAZIONE SARÀ PRECEDUTA DA UN INTERVENTO INTRODUTTIVO (INIZIO ORE 10.30 – DURATA 10 MIN. CIRCA) DI UN DOCENTE DELLA FACOLTÀ DI FILOSOFIA DELL’UNIVERSITÀ VITA – SALUTE SAN RAFFAELE, CHE OFFRIRÀ UNA CHIAVE DI LETTURA PER L’INTERPRETAZIONE DELLO SPETTACOLO.

–> la pagina de IL VIAGGIO DI ENEA 

PROPOSTE DI RIFLESSIONE
Enea che in spalla
un passato che crolla tenta invano
di porre in salvo, e al rullo d’ un tamburo
ch’è uno schianto di mura, per la mano
ha ancora così gracile un futuro
da non reggersi ritto. Nell’avvampa
funebre d’una fuga su una rena
che scotta ancora di sangue, che scampo
può mai esserti il mare (la falena
verde dai fari bianchi) se con lui
senti di soprassalto che nel punto
d’estrema solitudine, sei giunto
più esatto e incerto dei nostri anni bui?

Giorgio Caproni, versi dalla raccolta Il passaggio di Enea – 1956

Il mito di Enea costituisce, grazie soprattutto all’interpretazione virgiliana, la sintesi più alta dei valori della latinità. Ma esso si estende anche al di fuori della classicità, suscitando riletture e interpretazioni in differenti epoche e in differenti tradizioni culturali: Enea è l’uomo che si sente chiamato a qualcosa di più della sua quotidianità, sia che venga destinato ad una missione provvidenziale sia che, in confini più ristretti ma non meno impegnativi, senta la necessità di capire chi sia e come debba porsi nella realtà. Ogni uomo, nel suo viaggio della vita, può ritrovare dietro il proprio volto quello di Enea: in quale suo aspetto ti riconosci?

PROPOSTA DI FILM
Emanuele Crialese, Terraferma (2011): il dramma dei migranti nel Mediterraneo, fra gesti di umanità e di accoglienza e chiusure sociali e politiche, attraverso lo sguardo di due pescatori siciliani, nonno e nipote.

IL VIAGGIO DI ENEA | Teatro Carcano - Progetto grafico Flaminio Cozzaglio

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