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Teatro in Matematica

di:
Riccardo Mini
regia:
Valentina Colorni
interpreti principali:
Maria Eugenia D’Aquino
Riccardo Magherini

Spettacolo di TEATROINMATEMATICA
Produzione PACTA.dei Teatri – ScienzainScena

Scene di Andrea Ricci
Consulenza scientifica di Tullia Norando (Politecnico di Milano), collaborazione di Paola Magnaghi


Ore 19.30 Aperitivo Matematico Un ordine nel caos –
con Tullia Norando matematica e Renato Casagrandi ecologo e ingegnere

La scoperta del caos deterministico mostra come modelli matematici deterministici, in genere associati all’idea di fenomeni regolari, prevedibili, siano in grado di generare andamenti estremamente complessi, sotto molti aspetti imprevedibili.

Lo spettacolo si ispira a una delle più affascinanti successioni numeriche, quella del grande matematico Leonardo Fibonacci. Il numero irrazionale, di cui 1,618 è una approssimazione, viene definito come il rapporto della sezione aurea, o proporzione aurea, che rappresenta la legge universale dell’armonia. Le dimensioni della Monna Lisa di Leonardo da Vinci sono in rapporto aureo. La sequenza di Fibonacci è presente anche in musica, dalla fughe di Bach, a Mozart, Beethoven, Schubert, fino all’esempio più eclatante della Sagra della Primavera di Stravinskij. Gli andamenti del mercato azionario, la spaziatura tra le foglie lungo uno stelo, la disposizione dei petali e dei semi del girasole, spesso presentano schemi riconducibili a quello dei numeri di Fibonacci, così come il nautilus, un mollusco di grandi dimensioni che ha la sezione del guscio come una perfetta spirale logaritmica, ci dimostra come la sezione aurea sia l’espressione matematica della bellezza e dell’eleganza della natura.

Lo spettacolo sviluppa momenti drammatici separati, brevi scene, unite come le tessere di un mosaico a costruire un medesimo disegno, nello stesso modo in cui i rapporti tra i numeri di Fibonacci tendono al medesimo numero, la sezione aurea.

Brevi scene apparentemente indipendenti, ma che, nella loro relazione, restituiscono una regolarità, un senso nell’apparente situazione di caos.

Perchè vederlo?
Perché è un’operazione originale e innovativa per diffondere la cultura scientifica utilizzando il linguaggio teatrale. Perché argomenti a prima vista ostici vengono trattati in modo conciso, chiaro e divertente. Perché l’Aperitivo Matematico prima e il dibattito dopo permettono un ulteriore approfondimento e scambio di opinioni.

Dicono dello spettacolo

“La spirale è il tentativo di controllare il caos. Ha due direzioni. Dove ci colloca, alla periferia o al centro? Cominciare dall’esterno è paura di perdere il controllo … Cominciare dal centro rappresenta il dare e l’abbandonare il controllo…” L. Bourgeois