Magia della voce

interpreti principali:
Roberto Servile (baritono)
Edoardo Siravo
(voce recitante)

Concerto di prosa e lirica

accompagnati al pianoforte da Luca Gorla
da un progetto originale di Gabriella Panizza

Uno spettacolo che accende i riflettori sul rapporto libretto-musica, accostando alcuni dei più importanti monologhi del teatro di prosa alle arie liriche che da questi testi sono state tratte. Un confronto tra due diverse forme di espressione vocale, un dialogo tra recitazione e canto che, attraverso la mediazione della musica, esalta i contrasti psicologici e le vicende passionali descritte nei testi. L’effetto che se ne ricava è assolutamente sorprendente, come è apparso evidente in tutti i teatri dove lo spettacolo è stato rappresentato, dal San Carlo di Napoli al Comunale di Modena, al Bellini di Catania e numerosi altri.

Beaumarchais, Hugo, Schiller, Shakespeare forniscono i personaggi, le situazioni, i discorsi in cui si esalta la recitazione: ecco quindi la disperazione del buffone Triboulet a cui hanno rapito la figlia o il rovello sulla natura effimera del potere di Don Carlos così come sono raffigurati da Victor Hugo; la rabbia tragicomica di Ford, il “cornuto” delle Allegre comari di Shakespeare; i dubbi esistenziali di Amleto e la losca trama di Jago, nati dal genio di Shakespeare. Al termine di ogni pezzo recitato, il pendant musicale: il baritono si cimenta virtuosamente in arie famose come “Cortigiani vil razza dannata” da Rigoletto e in altri brani verdiani da Don Carlos, Falstaff, Otello; nelle mozartiane Nozze di Figaro o nell’Hamlet di Ambroise Thomas.

PROGRAMMA:
Beaumarchais: Matrimonio di Figaro – Monologo delle donne
Mozart: Le nozze di Figaro – “Aprite un poco gli occhi”
Hugo: Hernani – Monologo di Carlo V
Verdi: Ernani – “Gran Dio, o dei verd’anni”
Schiller: Don Carlos – Scena e morte di Posa
Verdi: Don Carlos – “Convien qui dirci addio”
Hugo: Le roi s’amuse – Monologo di Triboulet
Verdi: Rigoletto – “Cortigiani vil razza dannata”
Shakespeare: Le allegre comari di Windsor – Monologo di Ford
Verdi: Falstaff – “E’ sogno? O realtà?”
Shakespeare: Otello – Sogno di Jago
Verdi: Otello – “Era la notte Cassio dormiva”
Shakespeare: Amleto– “Essere o non essere”
Thomas: Hamlet – “Essere o non essere”
Shakespeare: Macbeth – Monologo finale
Verdi: Macbeth – “Pietà, rispetto, amore”

Perchè vederlo?
La potenza della parola si fonde con la suggestione del canto, le frasi riaffiorano quasi identiche nelle romanze, ma “asciugate” in funzione dell’essenza del melodramma. Principale protagonista diventa la musica, cui spetta il compito di trasmettere l’impatto emotivo nell’impeto del sentimento. A dar voce alle pagine dei capolavori letterari Edoardo Siravo, mentre i brani lirici vengono eseguiti da Roberto Servile.