L’uomo prudente

di:
Carlo Goldoni
regia:
Franco Però
interpreti principali:
Paolo Bonacelli
Federica Di Martino
Nino Bignamini
Alessandra Raichi
Hossein Taheri
Francesco Gerardi
Elena Ferrari
Simone Ciampi
Paola Giglio
Giacomo Rosselli

Adattamento di Franco Però e Paolo Bonacelli
Scene e costumi di Andrea Viotti
Musiche di Antonio Di Pofi
Produzione Pragma

L’uomo prudente – rappresentato per la prima volta a Mantova nel 1748 – è una commedia che sviluppa una trama di disordine familiare incentrata sulla figura del mercante Pantalone, della sua seconda moglie Beatrice e del figlio Ottavio che, per poter avere mano libera con i loro spasimanti, gli disubbidiscono e arrivano fino al tentativo di avvelenarlo. Il piano criminoso è per fortuna sventato dal sacrificio della cagnetta Perlina che assaggia prima del padrone una “panatella” all’arsenico a lui destinata. La commedia si chiude in tribunale sull’arringa di Pantalone che, grazie all’accertamento delle prove e all’esibizione della cagnetta gemella, ottiene dal giudice l’assoluzione degli imputati e sentenzia che la “prudenza insegna al bon nochier a schivar i scoggi dele disgrazie e trovar el porto dela vera felicità”.

Perchè vederlo?

Perché è un Goldoni raramente rappresentato, una commedia molto divertente ma con una trama che sfiora il “giallo” (un tentato omicidio ai danni di Pantalone!). Perché ha per protagonista uno dei volti più noti del nostro teatro, Paolo Bonacelli, applauditissimo lo scorso anno al Carcano nel ruolo di Argante nel “Malato immaginario” di Molière.

Dicono dello spettacolo

L’adattamento ha asciugato il testo e tolto il veneziano dalla bocca di Pantalone e la maschera dal suo volto, proponendo uno spettacolo vivace. Gli attori sono tutti bravi, ma chi la fa da padrone con la sua recitazione straniata, con bravura e originalità, senso e ritmo, è P. Bonacelli.