LA VERSIONE DI BARNEY

di:
Massimo Vincenzi dal romanzo di Mordecai Richler
regia:
Carlo Emilio Lerici
interpreti principali:
Antonio Salines
regia video di Enzo Aronica

Produzione Teatro Belli

Antonio Salines veste i panni di Barney Panofsky, uno dei personaggi più amati e odiati della letteratura contemporanea creato dalla penna del canadese Mordecai Richler (1931-2001), che con questo romanzo del 1997 ha ottenuto un successo mondiale culminato nel 2010 in una altrettanto controversa trasposizione cinematografica, protagonista Paul Giamatti.

Lo spettacolo si avvale delle creazioni video di Enzo Aronica nelle quali scorrono le immagini dei personaggi – oltre che dei luoghi – della vita di Barney: il padre Izzy (Virgilio Zernitz); la prima signora Panofsky (Elisabetta Ventura); la seconda signora Panofsky (Monica Belardinelli); la terza signora Panofsky (Gabriella Casali), l’amico Boogie (Fabrizio Bordignon). La voce di Kate Panofsky, figlia di Barney, è di Francesca Bianco.

Barney Panofsky, figlio di un poliziotto e produttore televisivo di successo, è un ricco ebreo canadese che, passati i sessant’anni, decide – apparentemente controvoglia – di scrivere un’autobiografia. Il motivo che lo spinge è dare la sua “versione” dei fatti che hanno portato alla morte dell’amico Boogie e liberarsi così dall’accusa di omicidio mossagli dallo scrittore Terry McIver, compagno di Barney al tempo del suo lungo soggiorno a Parigi. Nel corso della stesura delle sue memorie, tuttavia, i ricordi di Barney diventano via via confusi. E’ infatti malato di Alzheimer. E così gli episodi del suo passato si intrecciano indissolubilmente con gli avvenimenti del suo presente e lo spettacolo, così come il romanzo, risulta essere una serie flashback disordinati: i racconti delle giornate del “vecchio” Barney (acciaccato, abbandonato dalla moglie ed alcolista irrecuperabile), si mescolano alla girandola dei ricordi d’una vita ricca di avvenimenti e incontri straordinari. Fino al finale, dopo che la malattia ha fatto il suo tragico corso, nel quale finalmente sarà resa “giustizia” al protagonista.

Perchè vederlo?

Il ricco ebreo Barney Panofsky ripercorre, in una sequenza di flashback sempre più disordinati e confusi man mano che il suo Alzheimer progredisce, i movimentati episodi della sua avventurosa esistenza fornendo una personale “versione” dei fatti. In video scorrono le immagini dei personaggi della sua vita: il padre, le tre mogli, l’amico Boogey, della cui morte è accusato. Dal romanzo best-seller del 1997 di Mordecai Richler.

Dicono dello spettacolo

da La Repubblica: Salines bravissimo: sbracato e ammiccante, è proprio l’adorabile cialtrone che si racconta continuando a imbrogliare le carte.
da gothicnetwork.org
: Uno spettacolo bello e profondo, ricco di ironia e intelligenza.