JOSEF RADETZKY, verdetto a sorpresa: dichiarato colpevole con soli nove voti di differenza

È una votazione che fa riflettere perché rivela che è in corso una rilettura storica di un personaggio così controverso.
Di interesse Philippe Daverio che ha scelto di intervenire costituendosi parte civile lanciando il suo singolare appello.

Milano – 21 marzo 2017. In un Teatro Carcano come di consueto affollato lunedì 20 marzo si è processata la Storia con il quarto e ultimo degli appuntamenti della VI edizione del format Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente? a cura di Elisa Greco, che ha così commentato il verdetto: “Si avverte questa rinnovata attenzione e rivisitazione di un personaggio storico che quindi è stato importante per la Storia e non è stato solo il repressore delle 5 giornate di Milano”.

In un appuntamento che ha richiamato un pubblico incuriosito il protagonista indiscusso è stato il feldmaresciallo Josef Radetzky con gli spettatori che, partecipativi e passionali, hanno seguito il dibattimento messo in scena dalle personalità che hanno esposto e analizzato la figura del comandante austriaco.

A braccio si sono confrontati in un acceso e coinvolgente dibattito il Presidente della Corte Filippo Grisolia, Presidente si sezione penale del Tribunale di Milano, il Pubblico Ministero Umberto Ambrosoli, avvocato e Presidente di B.P.M. spa, e la professoressa Maria Lusia Betri con Sergio Bocconi, giornalista del Corriere Della Sera, nella veste di testimoni d’accusa. In contraddittorio sono intervenuti l’avvocato Alessandro De Nicola, nel ruolo di avvocato difensore, insieme ai suoi testimoni la giornalista di Mediaset Martina Maltagliati e Klaus Davi, giornalista e opinionista televisivo che a loro volta ne hanno delineato la figura umana e di stratega.   Il giornalista e conduttore televisivo Francesco Specchia ha vestito i panni di Josef Radetzky.

A sorpresa, la costituzione formale della parte civile: il critico e storico dell’arte Philippe Daverio ha scelto di intervenire, costituendosi parte civile in qualità di discendete diretto del capo dei patrioti popolari che hanno combattuto durante le 5 giornate di Milano. Singolare il suo appello lanciato affinché in Italia, e in particolare la Rai, non trasmetta più la “Marcia di Radetzky in quanto offensiva della memoria dei martiri milanesi!”.

Alla fine la giuria, rappresentata dal pubblico in sala, ha espresso il suo verdetto: Josef Radetzky è stato dichiarato colpevole, con una votazione fino all’ultimo incerta che ha visto prevalere la colpevolezza per soli 9 voti di differenza, per i capi d’accusa a lui imputati.

 Il format Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente?, che è tutelato da registrazione Siae, è patrocinato dall’Associazione Nazionale Magistrati di Milano e dall’Ordine degli Avvocati di Milano e si avvale della collaborazione il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.

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Radetzky colpevole ma di poco, ha applicato la legge.
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