Il piccolo principe

di:
Antoine de Saint-Exupery
regia:
Italo Dall’Orto
interpreti principali:
Italo Dall’Orto (Il pilota)
Pietro Santoro – Luciano Militello (Il Piccolo Principe)

e con
Gionni Dall’Orto
Simona Haag
Marta Brilli

Produzione ENTR’ARTe – Compagnia Mannini Dall’Orto Teatro

tratto dal testo di Antoine de Saint-Exupéry

scene di Armando Mannini
costumi di Elena Mannini
musiche originali di Gionni Dall’Orto e Erika Giansanti
La Canzone della rosa è cantata da Irene Grandi.

Il Piccolo Principe affronta – ormai un piccolo cult del teatro italiano – la sua quattordicesima stagione teatrale, avendo debuttato nell’ormai lontano 1998.

Definito dagli eredi Saint-Exupéry la più poetica ed efficace messa in scena a livello internazionale, ha percorso l’Italia con più di cinquecento recite e torna al Carcano per l’undicesima volta.

Lo spettacolo è tratto dal libro più famoso di Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944), una delle figure più rappresentative del Novecento: pilota civile e militare, uomo capace di grandi battaglie e di grandi solitudini, autore di libri dove il volo aereo è quasi sempre protagonista, ma mai in senso aneddotico o auto-celebrativo, bensì come tramite di considerazioni molto profonde sull’animo umano, dettate da un uomo che si è trovato spesso ai limiti delle condizioni estreme. La grande metafora del bambino che si presenta misteriosamente a un pilota col suo aereo in avaria nel Sahara e che, dopo una storia di amicizia con quello strano adulto, scompare “lassù” altrettanto misteriosamente, è nota a tutti.

Lo spettacolo, secondo gli accordi presi con gli eredi, si ispira fedelmente al testo e alle immagini del famoso libro, best-seller (dalla sua uscita nel 1943) della letteratura per ragazzi, o meglio, della letteratura “per quegli adulti che un giorno furono ragazzi”, per parafrasare le celebri parole del suo autore.

La regia è curata da Italo Dall’Orto, anche autore della riduzione del testo e interprete della parte del Pilota, mentre la parte del piccolo protagonista è affidata a turno a bambini pieni di talento che restituiscono al pubblico tutta l’ingenuità e il disincanto della creatura letteraria.

La scenografia è costituita esclusivamente da suggestive atmosfere di luci e colori, nelle quali scorrono gli elementi essenziali del racconto. Le immagini, i costumi, le luci e le musiche riproducono nella scatola magica del palcoscenico le suggestioni del libro come in un grande caleidoscopio.

Perchè vederlo?
E’ uno spettacolo poetico e filosofico che Italo Dall’Orto ha tratto con totale fedeltà dal testo di Saint-Exupéry, una favola “adulta” in grado di incantare i grandi (che una volta erano bambini) e i piccoli (che un giorno saranno grandi).

Dicono dello spettacolo

da Il Messaggero
Uno spettacolo che restituisce all’autore, Antoine de Saint-Exupéry, la profonda malinconia che trasuda dalle sue opere, ma anche la luminosità di sani e saldi valori che fanno di questo testo una “favola adulta” in grado di incantare i grandi e i bambini.