Gala Ciaikovskij

interpreti principali:
Balletto di Mosca – La Classique
Produzione Arteatro

Le più belle danze da

IL LAGO DEI CIGNI – LA BELLA ADDORMENTATA – LO SCHIACCIANOCI

Musiche di Piotr I. Ciaikovskij

Coreografie di Alexander Vorotnikov

Da alcune stagioni ospite fisso del cartellone del Carcano a San Silvestro, il Balletto di Mosca-La Classique – costituito sotto l’egida del Dipartimento della Cultura della Città di Mosca – viene fondato nel 1990 da Elik Melikov e Nadejda Pavlova. L’organico comprende una cinquantina di artisti formatisi presso le più prestigiose accademie, quali il Bolshoi di Mosca, il Kirov di San Pietroburgo, i Ballets Theatres di Kiev, Perm, Tbilisi e Odessa. La compagnia ha in repertorio tutti i grandi capolavori della danse d’ecole: Giselle, Cenerentola, La Bayadère, Paquita, Don Chisciotte, Coppelia ai quali si aggiungono altri allestimenti come La vedova allegra (ispirata all’omonima operetta di Franz Lehàr), Le Notti di Valpurga (dal Faust di Charles Gounod) e i divertissements ad alto livello di virtuosismo inclusi nei Gala, ma soprattutto la spettacolare trilogia Ciaikovskij composta da Il lago dei cigni, Lo schiaccianoci, La bella addormentata.

Per le feste di fine anno 2011 si è pensato di far cosa gradita ai numerosi appassionati riunendo sotto il titolo Gala Ciaikovskij i brani più salienti di questa celebratissima trilogia, i passi a due, gli assolo, i momenti corali, in un’alternanza di atmosfere oniriche, drammatiche, misteriose, ma sempre all’insegna del più puro romanticismo e della poesia.

Il lago dei cigni fu rappresentato per la prima volta al Teatro Bolshoi nel 1877, ma la coreografia di Julius Wenzel Reisinger non fu giudicata all’altezza né della musica di Ciaikovskij né dei tratti elegiaci richiesti dalla delicatezza della trama. Per assistere alla versione oggi considerata di assoluto riferimento si dovette attendere il 1895, grazie alla collaborazione tra il francese Marius Petipa, che firmò il I e il III atto, e il russo Lev Ivanov, cui spettarono gli eterei “atti bianchi” (II e IV atto); un diamante incastonato nel già preziosissimo lavoro dei due coreografi si deve alla ballerina milanese Pierina Legnani che, alla rinnovata “prima” del balletto presso il Teatro Marinskij di San Pietroburgo diede sfoggio della propria abilità tecnica introducendo nell’assolo di Odile, il cigno nero, i celeberrimi 32 fouettées consecutivi.

Ispirata alla celebre favola di Perrault, la coreografia originale di Marius Petipa della Bella Addormentata fu rappresentata per la prima volta al Teatro Marinski di Pietroburgo il 3 gennaio 1890, interpreti Carlotta Brianza, Pavel Gerdt, Enrico Cecchetti, Varvara Nikitina. La prima rappresentazione italiana si tenne l’11 marzo 1896 al Teatro alla Scala, protagonista sempre Carlotta Brianza che, nel revival di Diaghilev a Londra nel 1912, impersonò il ruolo della maga Carabosse.

Lo schiaccianoci debuttò al Teatro Marinskij di San Pietroburgo nel 1892 riscuotendo un grande successo e gli elogi del penultimo zar di Russia, Alessandro III. Da allora il balletto ha subito numerose modifiche coreografiche e, nel 1934, fu per la prima volta eseguito in occidente, a Londra, dal Vic Wells Ballet. La prima italiana ebbe luogo al Teatro alla Scala nel 1938. Come molti dei balletti appartenenti al periodo tardo-romantico, Lo schiaccianoci, con la sua musica allegra, sognante e divertente, attinge all’inesauribile ricchezza delle favole per bambini. In esso, però, il fattore psicologico-sentimentale emerge a tratti in maniera significativa, anticipando il balletto del Novecento, con dei chiaroscuri che oscillano tra il dorato mondo infantile ed una interpretazione psicanalitica del primo amore.

Perchè vederlo?
Perché il Balletto di Mosca – La Classique rappresenta i classici della danse d’ecole con maestria assoluta e perché in un solo spettacolo vengono riuniti i momenti più poetici e spettacolari di tre grandi titoli sulle immortali musiche di Ciaikovskij.