Ferite a morte

di:
Serena Dandini
regia:
Serena Dandini
interpreti principali:
Lella Costa
Orsetta De Rossi
Giorgia Cardaci
Rita Pelusio

con la collaborazione ai testi di Maura Misiti

Produzione Mismaonda – La Contemporanea

Serena Dandini ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”. Per una volta, sono loro a parlare in prima persona. Come in una “Spoon River” del femminicidio, ognuna di loro racconta la sua storia là da dove si trova ora e riprende vita e spessore, uscendo finalmente da una catalogazione arida e fredda.

La scena teatrale è sobria. Un grande schermo rimanda filmati evocativi. La musica suona per voltare pagina tra un racconto e l’altro.

Sul palco, a interpretare le vittime, quattro donne che si alternano a dare voce a queste storie, in uno spettacolo teatrale drammatico, ma giocato, a contrasto, su un linguaggio leggero e con i toni ironici e grotteschi propri della scrittura di Serena Dandini. Oltre alle quattro attrici, di volta in volta, parteciperanno allo spettacolo alcune donne in rappresentanza della società civile nel territorio di rappresentazione.

Serena Dandini, con la collaborazione di Maura Misiti, ricercatrice del CNR, ha scritto una breve storia per ciascuna di loro, pensata in chiave teatrale per sensibilizzare, attraverso il linguaggio della drammaturgia, le istituzioni italiane e l’opinione pubblica circa un fenomeno dai dati ancora incerti, ma che comporta in Italia – come ci raccontano le rare statistiche – una vittima ogni due, tre giorni.

Affiancheranno Lella Costa, artista tra le più lucide, appassionate, socialmente consapevoli e impegnate delle nostre scene, tre attrici attive in campo televisivo, cinematografico e teatrale.

Orsetta De Rossi, dopo il debutto nella Tv delle ragazze, ha preso parte a Tutti pazzi per amore e I Cesaroni e, al cinema, a La seconda volta di Mimmo Calopresti, Matrimoni di Cristina Comencini e L’amore è eterno finché dura di Carlo Verdone.

Giorgia Cardaci ha lavorato nelle produzioni televisive Camera Café, Raccontami, Il capo dei capi e Il commissario Manara e preso parte ai film Ferdinando e Carolina di Lina Wertmüller, Il trasformista di Luca Barbareschi e Io, loro e Lara di Carlo Verdone. Prossimamente reciterà in Stai lontana da me di Alessio Maria Federici.

Rita Pelusio ha studiato mimo e clownerie e ha preso parte alle produzioni televisive Markette e Colorado Café (di cui è tuttora volto), mentre in teatro ha lavorato con Natalino Balasso. Nel 2006 ha vinto il Premio Massimo Troisi come miglior attrice comica.

Lo spettacolo ha debuttato a Palermo a novembre 2012 e successivamente ha fatto tappa a Bologna, Genova, Firenze, Roma, Torino. Quest’anno affronterà una tournée italiana con 50 tappe in due mesi (oltre Milano, Trieste, Brescia, Bergamo, Rimini, Pesaro, Bolzano, Lucca, Modena, Parma) e un tour all’estero di quattro date in cui il testo, tradotto in inglese e francese, verrà recitato da cast internazionali: Washington D.C. 19 novembre; New York City (nella sede delle Nazioni Unite), 25 novembre (Giornata mondiale contro la violenza sulle donne); Bruxelles, 28 novembre; Londra, 3 dicembre.

Perchè vederlo?
Attingendo dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche, Serena Dandini ha elaborato una sorta di “Spoon River” del femminicidio per dare voce alle troppe donne che perdono la vita per mano di un marito, un compagno, un amante, un “ex”. Sul palco, Lella Costa con Giorgia Cardaci, Orsetta De Rossi e Rita Pelusio si alternano in uno spettacolo teatrale drammatico ma giocato, a contrasto, su un linguaggio che riesce ad essere anche leggero ed ironico.